La storia di Rainulfo Drengot a fumetti

visto 127 volte

In Francia la casa editrice Assor-BD pubblica uno stupendo libro “Italia Normannorum, Les Precurseurs 999-1046”. La pubblicazione a fumetti sull’epica conquista del sud dei cavalieri nordici è incentrata particolarmente, e non poteva essere altrimenti, intorno alla figura di Rainulfo Drengot e dei suoi successori. Il libro è ovviamente scritto nella lingua d’oltralpe ed è auspicabile che l’editore decida di pubblicare una versione anche in lingua italiana, che potrebbe avere un discreto successo non foss’altro per la qualità ottima delle illustrazioni alle quali hanno partecipato un gruppo di comics art tra i più bravi della Francia.
Di seguito è riportata la presentazione dell’edizione francese: “Italia Normannorum vi immergerà nell’alba del XI secolo, al cuore di contrade lontane in un tempo in cui si impose un pugno di mercenari Normanni. Quest’avventurieri seppero a meraviglia trarre vantaggio dal caos che regnava per forgiarsi un regno. Solo, nel scriptorium della sua abbazia, alla fine del Xllsimo secolo, fratello Guglielmo Wac consegna un manoscritto con la storia di questi Normanni partiti all’inizio dell’anno mille per fare fortuna in Italia.
Uno dei loro antenati, Hugues Wac, appare tra le fila di questi intrepidi avventurieri. “Quella notte,” si narra come il conto Drogon e cento altri cavalieri che ritornano da un pellegrinaggio a Gerusalemme si fermò a Salerno per riposarsi. Ventimila saraceni scesero allora sulle coste italiane ed esigevano un pagamento dai cittadini di Salerno. Mentre gli abitanti facevano la raccolta, il duca della città cercava un modo per difendersi e Drogon ed i suoi uomini glielo fornirono. I Normanni piombarono all’improvviso sugli ammiratori di Apollo che, dopo aver festeggiato una buona parte della notte, aspettavano il loro bottino. I guerrieri costrinsero i saraceni a ripiegare verso le loro navi permettendo così che facessero ritorno in città i carichi d’oro e il denaro… ” Guglielmo racconta ugualmente come il Normanno Rainolf Drengot diventa conte di Aversa.” “Sono arrivato” in queste terre accompagnato dai miei fratelli Ansketil, Rodolphe, Gilbert ed il maggiore di essi, Osmont. Tutto ha inizio da una storia sgradevole, in Normandia. Uno dei familiari del duca Richard, Guglielmo Repostel, ha abusato di una nostra sorella. Ma come se questa onta non gli bastasse, se ne vantava insolentemente alla corte di Richard. Osmont non poteva permetterlo e nell’occasione di una caccia organizzata a Lyon la Foret, uccise questo infame sotto gli occhi del duca. Quest’ultimo decide di bandirlo dal ducato.. Per solidarietà , i fratelli decidono di seguirlo. Arrivano nelle Puglie, poveri e male vestiti, per ricchezza le nostre braccia, la nostra testa ed la nostra audacia. Il nostro coraggio in combattimento ha fatto di noi ambiti mercenari”.
Bene lontano da lì , in una piccola attività agricola fortificata del Cotentin, Tancredi di Altavilla riunì i suoi numerosi bambini per informarli di una situazione preoccupante. “Ecco miei bambini, ve lo dico in verità, le terre degli Altavilla non basteranno a nutrirvi tutti. Però, il mio fratello ed io, abbiamo ascoltato molte storie sulla Puglia. Emissari del conte Rainulfo sono venuti fino al nostro borgo ad elogiare la ricchezza di questa contrade. Siamo decisi a partire”. “E Sia, Guglielmo! Avete la mia benedizione, che il signore vi accompagni”. Guglielmo e Dreu de Hauteville abbandonarono allora il focolare familiare e si diressero verso Roma, senza sapere veramente cosa fare.
Incontrando un franco sulla propria strada si sentirono dire: “Benvenuto in Italia, compatrioti! Un anno fa servivo Drengot ed i suoi fratelli originari di Quarrel. La cosa migliore per voi è quella di andare da lui ad Aversa”. Per un normanno in cerca di gloria in Italia c’era una sola speranza ed un solo porto sicuro: Aversa.
Questa la presentazione dell’opera, il resto è uno splendido affresco a matita che avvicina i nostri normanni ai tanti eroi a fumetto del nostro tempo.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

storia precedente

Insomma…vice Campioni d’Italia

prossima storia

La battaglia di Civitate: l’esercito del papa sconfitto da Riccardo di Aversa