Un pari più che onorevole

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Dopo cinque vittorie arriva il sesto risultato utile. Una gara nelle premesse diversa dalle altre finora giocate, anche per il fatto che si difendeva la prima posizione in classifica. In simile situazioni l’incombenza di fare risultato può fare brutti scherzi, l’entusiasmo giovanile può portare a strafare o l’emozione a tagliare le gambe. Il San Luca dal canto suo è arrivato in Terra di Lavoro consapevole che i granata non fossero li sopra per puro caso in questo primo scorcio di campionato e hanno giocato una gara molto accorta, senza particolari spunti da annotare. Che fosse una squadra quadrata lo si era capito anche dal fatto che pochi giorni prima avevano bloccato una delle probabili protagoniste finali, la Gelbison.

Il risultato ad occhiali ci può stare, non avrebbe modificato il giudizio nemmeno una sconfitta perché i novanta minuti dei granata sono stati giocati con applicazione, determinazione, senza andare mai in affanno e mostrando una buona condizione fisica. In prospettiva, per quello che è l’obiettivo finale, è stata più utile questo pareggio che non la vittoria di Troina per esempio; in Sicilia oltre alla prova di forza a cavallo tra i due tempi, l’andamento della parte restante aveva mostrato dei limiti di gestione della gara.

La testa della classifica non è l’obiettivo finale ma non c’è alcun dubbio di averla meritata e soprattutto onorata. In serie D, agli inizi degli anni 90, c’è già stata una squadra di giovanissimi granata che contese fin al termine la promozione al Benevento pertanto non è vietato pensare che domenica dopo domenica si possa restare nelle prime posizioni, sarebbe un successo sportivo importante che meriterebbe il supporto (altro) di tutta la città.

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