Andiamo avanti tranquillamente…

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Abbiamo commentato l’anno scorso molte gare con un risultato bugiardo, questa volta invece è solo il risultato a poter sintetizzare lo svolgimento della partita: senza le tre reti nessuno avrebbe da commentare alcunché.
Il demerito è soprattutto degli ospiti che nel primo tempo sono scesi sul rettangolo di gioco solo per omaggiare l’ emozione per il debutto dei giovani granata. Singolarmente qualcosa di buona si è visto negli under, aspettiamo le prossime gare per capire quanto possono dare.
La serie di errori ad inizio ripresa che portano al rigore e all’espulsione decidono la gara; senza probabilmente il Santa Maria sarebbe salita di giri, o forse no, ma questo non lo sapremo mai. Quell’episodio ci ha privato inoltre della possibilità di capire se saremmo stati in grado di sostenere il campo con un avversario, di presunta caratura superiore, che forse aveva nel secondo tempo deciso di giocare e di farlo per vincere.
Come sempre andiamo a cercare i motivi per vedere il bicchiere mezzo pieno:

nonostante le tre reti, Lombardo è una sicurezza. Nessuna colpa sulle reti subite, sicuro nelle uscite e sempre efficace negli interventi. La quasi totalità delle squadre dilettantistiche affidano i guantoni a ragazzi così da poter sfruttare un senior in mezzo al campo, la scelta della dirigenza in senso opposto ci trova concordi. Lo scorso campionato prima che Papa sbocciasse abbiamo subito reti nel girone di andata che con un pò di esperienza in più si sarebbero potute evitare;

Mario Chianese in pochi mesi ha aumentato il suo tasso tecnico, ha maggior consapevolezza del ruolo che svolge in mezzo al campo; dovrebbe però mettersi al servizio del suo grande talento, concentrarsi su come fare le cose e lasciar perdere gli arbitri e soprattutto i difensori avversari che proveranno sempre a metterla sul piano a loro più congeniale: la fisicità e la provocazione. La risposta migliore a tutti sarà sempre e solo la prossima giocata, non altro.

Altre menzioni: La Monica, entrato per fare minutaggio, ci è sembrato atleta fisicamente formato e con un buon approccio alla gara, bisogna rivederlo in azione; Ndiogou Ndiaye rimane elemento imprescindibile di questa formazione, forse gli manca un pò di immediatezza nella scelta della giocata per essere completamente efficace; il giovane brasiliano Vitor Henrique Santos nei pochi minuti che ha giocato ha mostrato di saper usare bene i piedi e di avere le idee chiare su come si deve spostare la sfera e per quale motivo.
Ai più non sarà passato inosservato che la struttura fisica, l’incedere in mezzo al campo e le movenze di Christian Montaperto sono le stesse del padre. Gli auguriamo di gioire con tante reti così come ha fatto Salvatore in tutta la sua carriera.

Scopriremo strada facendo che gli atleti che vestiranno la maglia granata avevano tutti ottime ragione per indossarla, aspettiamo senza patemi.

Buon campionato

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