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A che gioco stiamo giocando?

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Non si riesce a capire perché s’ostinano a giocare delle gare su di un prato verde quando tra giugno e luglio si decide chi vince e chi perde, chi scende e chi sale, chi sopravvive e chi deve ricominciare dal via come in un monopoli infinito!
Diciamola tutta: non sono forse questi due mesi a regalare ai tifosi di mezz’Italia i momenti più emozionanti?

Mettiamoci nei panni di un tifoso aretuseo. Inizia la stagione e dopo alcune giornate il Siracusa prende il secondo posto con un buon margine sulla terza, si trascina verso i playoff stancamente e ancora più stancamente esce dalla contesa. Emozioni? Qualcuna. Palpitazioni? Forse.
Arriva giugno dell’anno 2012 e con esso le emozioni si accavallono, s’incontrano e si scontrano. Il calcioscommesse è un macigno che pesa su club di LegaPro ma schiaccia soprattutto alcune delle protagoniste di A e di B, pertanto un ripescaggio in B ai tifosi siciliani non è sembrato un evenienza tanto impossibile. Qualche giorno e comincia invece il dramma dell’impossibilità di far fronte alle scadenze finanziarie. Emozione senz’altro negative avranno colpito il pur forte cuore dei tifosi ma pur sempre emozioni forti.
Si alternano giorni tra speranze e delusioni, sembra di assistere ad una gara dove le due squadre (possibilisti e disfattisti) non si danno tregua, un azione in un area e subito via al contropiede dell’altra! Altro che scialbe prestazioni in un orario domenicale e postprandiale! E poi dove la vogliamo mettere la possibilità di provare queste sensazioni magari stando distesi su una spiaggia, al caldo del sole mentre si sorseggià una bibita fersca (quando giungono buone notizie) oppure poco dopo, sempre al caldo, a camminare nervosamente sul bagnasciuga tra una sigaretta ed un sorso di caffe (quando le notizie diventano cattive)?
Arriva infine il verdetto: bisogna ripartire dai dilettanti.
Dalla B a tre categorie più in basso!
Bisogna ricominciare il giro che permetterà ai tifosi siciliani di arrivare di nuovo al traguardo.
Quale? Basteranno un paio di anni, forse, ma torneranno in LegaPro e finalmente tornerà l’agognato giugno-luglio delle emozioni.

Che le cose stanno come sopra descritto è avallato da quanto è successo ai cosentini negli ultimi 7 anni: il glorioso Cosenza, militante in serie B nel 2003 viene escluso dal campionato.
Nel 2004 viene riammesso alla serie D ma fallisce definitivamente nel 2005.
Nel 2008, rinato dalle ceneri del Rende, vince il campionato di D (ma viene battuto nella finale scudetto dall’Aversa Normanna) e approda in II divisione, l’anno dopo vince il campionato e arriva in I divisione ma ancora un anno ed esce di scena, fallito.
Nell’ultimo campionato è in serie D, non lo vince ma ottiene la vittoria del playoff che potrebbero portarlo di nuovo in LegaPro con un probabile ripescaggio. Ed è questa probabilità che sta permettendo ai coriacei tifosi calabresi di passare un mese di luglio con il cuore colmo di speranza in un attesa spasmodica.
Insomma, a Cosenza hanno capito come si fa per far battere il cuore ai propri sostenitori!

E quelle poche squadre che non hanno scoperto il vero gioco del calcio-monopoli, che fanno?
Ogni anno fanno salti mortali per rientrare nei paramentri finanziari della lega, fanno giocare anche in inverno inoltrato dei poveri ragazzi su di un campo verde con un pallone, lanciano giovani promesse che poi tornano alla casa madre o perché bravi o perché scarsi, pagano stipendi e contributi previdenziali con una puntualità tale che il buon Mario Monti, visto l’interim fino a qualche giorno fa, gli avrebbe affidato volentieri il dicastero dell’Economia, subiscono le furiose critiche dei propri “sostenitori” perchè “giustamente” (?!?) non provano le emozioni che invece da altre parti piovono come manna dal cielo, per poi, infine, scoprire di ritrovarsi con il rischio di affrontare un campionato,quello prossimo, con una squadra che a rigor di finanza non potrà competere per arrivare tra le prime otto posizioni perchè in alto ci saranno le stesse squadre che tra due campionati ricominceranno il giro delle emozioni! Risultato? Retrocederanno. E lo faranno sul campo! Bella consolazione.

Domenico Russo

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