21/01/2010 8.06.00
Gela-Il profondo sud della Sicilia
Gela in provincia di Caltanisetta è situata ne l profondo sud della Sicilia, è il maggior centro agricolo, industriale e commerciale della provincia di Caltanissetta. Con i suoi circa ottantamila abitanti occupa il quinto posto tra i comuni della Sicilia.
Durante il Neolitico il territorio di Gela era abitato da popolazioni mediterranee, che vivevano in capanne costruite in legno,paglia e fango.
Tra il 3000 a .C. ed il 1500 a .C. Gela fu abitata prima dai Sicani, in seguito dai Siculi che, passato lo stretto di Messina, combatterono contro i Sicani costringendoli a ritirarsi al di la' del fiume Imera, nella parte occidentale dell'Isola.
I Siculi si stanziarono nella parte sud-orientale, con roccaforti nella zona del Disueri. Sono state trovate testimonianze di questa popolazione nelle necropoli di Disueri, Mangiova, Manfria e Settefarine in cui sono state rinvenute, in tombe scavate nella roccia, utensili, gioielli, armi e giocattoli.
Il centro urbano sorge in massima parte su una ridente posizione a brevissima distanza dalla costa e sulla sommità di una lunga collinetta alta in media una quarantina di metri sul livello del mare con un'elevazione massima di 67 metri . Essa, infine, sul lato meridionale scende in molte zone a picco sulla spiaggia, che é arenosa come tutta la costa appartenente al Golfo di Gela, mentre sul lato settentrionale degrada con leggero pendio verso la vasta e ubertosa pianura che si prolunga alle sue spalle, cinta da molli poggi e da sinuose vallate. Dal belvedere della Villa Comunale Garibaldi si osserva l'incantevole distesa azzurra del Mar Mediterraneo, l'antico Mare Africano, mentre dal Parco delle Rimembranze, sul pianoro di Molino a Vento, si ammira l'ampia e fertile pianura (i "campi geloi" di virgiliana memoria), la seconda in estensione dell'Isola, coronata da un pittoresco cerchio d'alture. Spesso nei tramonti in prossimità del mare si può godere di suggestive visuali in un contrasto di luci e di una miriade di colori. Frequentatissima stazione balneare e centro archeologico di primaria importanza, inoltre, la città ospita nel periodo estivo un gran numero di forestieri provenienti non solo dai centri viciniori, ma anche dalla Penisola e dall'estero.
La favorevole posizione geografica, la presenza del greggio, La fame atavica del luogo, indussero l'ENI e lo Stato alla costruzione di uno stabilimento petrolchimico, munito di porto-isola, che doveva favorire l'industrializzazione di Gela e del circondario.
Lo stabilimento, purtroppo, in assenza di una seria politica di governo si è rivelato una cattedrale nel deserto, lasciando insoluti i problemi di sempre e disattendendo le speranze dei gelesi.
La città siciliana dista circa 714 dal capoluogo normanno per raggiungerla bisogna percorrere il tratto autostradale Salerno /Reggio Calabria fino a Villa San Giovanni , da qui prendere il traghetto è scendere a Messina da qui prendere l’autostrada in direzione Catania dove dopo circa 200 Km uscita Caltanisetta/Ragusa si arriva alla città di Gela dove qui gli azzurri gelesi allo stadio “V.Presti” , disputano i propri incontri casalinghi .
Lo stadio con una capienza di circa 4200, posti è stato intitolato ad un noto mezzofondista degli anni 30 Vincenzo Presti, il quale fu un atleta di cui la tradizione sportiva gelana può gloriarsi. Mezzofondista dell’atletica leggera nei primi anni Trenta acquistò notorietà quando iniziarono a fiorire un gruppo di sportivi, le cui doti vennero messi in luce in competizioni anche a livello nazionale.I suoi successi, ma anche il suo comportamento, mai sopra le righe, lo fecero diventare un modello da seguire sia come atleta che come uomo.
.Per questo motivo il vecchio stadio Giardinelli venne intitolato a Vincenzo Presti, su volere dell'ammininistrazione comunale
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