Salta la navigazione con link
    
    

Per favore effettua l'autenticazione

 

« Precedente
 14/04/2010 5.18.00
Il Paese dei due Casali: Barsellona e Goto.

Barcellona Pozzo di Gotto, con oltre 41 mila abitanti, è il più popoloso comune della provincia di Messina dopo il capoluogo. In origine Barcellona Pozzo di Gotto era composta da due semplici Casali: quello sulla sponda destra del Longano, che prendeva nome da un pozzo esistente nei pressi della chiesa di San Vito e da un certo Nicolò Goto, messinese, stabilitosi in quel sito verso il 1463; quello sulla riva sinistra della medesima fiumara, che traeva nome da una certa Graziosa Barsalona. A quei tempi, la contrada in cui sorgeva Pozzo di Gotto, apparteneva al territorio di Milazzo, ed era famosa per la sconfitta che i Mamertini subirono da parte di Gerone II di Siracusa; mentre la contrada in cui sorgeva Barcellona, apparteneva al territorio di Castroreale. I Barcellonesi e i Pozzogottesi, non rimasero estranei ai moti insurrezionali del 1820 e del 1848; nè alle lotte garibaldine del 1860. A queste gloriose giornate risorgimentali, la cittadina partecipò con proprie squadre; alle due battaglie di Corriolo, ed a quella di Milazzo, fu presente con la Guardia Nazionale, e coi suoi volontari. Barcellona Pozzo di Gotto ospitò dopo la battaglia di Milazzo circa 600 garibaldini feriti, che curò amorevolmente e pietosamente. per questo patriottico comportamento, la cittadina venne insignita da Garibaldi col titolo di "Patriottica". Non mancano, a Barcellona, antichissime contrade nobilitate dalla presenza di importanti civiltà, come la greca, l'araba, la normanna. Bella la Piazza Duomo, con la sua tarchiata Cattedrale, questa è un tempio sontuoso, costruito in sostituzione della vecchia chiesa Madre di San Sebastiano demolita nel 1935 - 36. Nell'interno, oltre le tele, ai marmi e alle altre opere trasportate dal tempio demolito, e alla già citata opera del Barcellonese Minolfi raffigurante il Cristo, si ammira un imponente dipinto sull'altare maggiore, rappresentante il martirio del Patrono San Sebastiano, da ammirare anche : il monumento ai Caduti, realizzato nel 1970; una stele dedicata a Giuseppina Bolognari, con la riproduzione in lettere di bronzo dell'indirizzo di lode di Garibaldi; una fontana raffigurante il vecchio Nettuno nell'atto di versare da un'anfora acqua in una vasca dai bordi di marmo. Barcellona Pozzo di Gotto è un importante centro agricolo e commerciale. Vi si coltivano agrumi, olivi, viti, alberi da frutta, ortaggi. Il commercio è alimentato dall'esportazione degli agrumi, dell'olio, del vino, dei generi ortofrutticoli, da un mercato generale settimanale, nonché dai prodotti delle industrie. le vie a Barcellona Pozzo di Gotto, si snodano diritte ed asfaltate, fra un policromo susseguirsi di bar, di pasticcerie, di alberghi, di hotel e di negozi lussuosi. La via "Roma" al centro dell'abitato attraversa trasversalmente le principali arterie cittadine, in un susseguirsi di piante basse, che si allineano per tutto il percorso, come damigelle ossequianti al passaggio di un regale corteo nuziale; e i tre semafori, posti agli incroci delle vie "Marconi", "Operai" e "Garibaldi", la illuminano di colori cangianti: verde, rosso e giallo. Fiera dello sviluppo raggiunto, rispetto a quando era composta da due semplici casali, Barcellona Pozzo di Gotto mantiene ancora immutati i nomi dei suoi primi illustri abitatori (Barsalona e Goto), e ne perpetua il ricordo nei secoli, La città dista dal capoluogo normanno circa 590 Km (tempo di percorrenza circa 9 ore) la città siciliana si raggiunge percorrendo l’autostrada Napoli /Salerno /Reggio Calabria uscita svincolo Villa San Giovanni da qui prendere il traghetto per Messina e da qui proseguire in direzione Palermo autostrada E/45/A20 e dopo circa 35 Km prendere l’uscita svincolo Barcellona Pozzo di Gotto, oppure si raggiunge la cittadina siciliana in aereo con arrivo agli aereoporti di Palermo , Messina o Catania oppure in nave arrivando ai porti di Palermo, e/o Catania. I giallorossi disputano i loro incontri casalinghi alla stadio “D’ALCONTRES” capienza circa 7000 posti. Buona Trasferta LUCCA NINO

« Precedente