Il diario del Normanno
A cosa serve un prato verde?

A cosa serve un prato verde?
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scritto da Domenico Russo

giovedì 27 ottobre 2016

Proviamo a dare un piccolo contributo circa la problematica questione della concessione dello stadio alla società Aversa Normanna.

I giudici contabili, ovvero la Corte dei Conti (sez. di controllo per la Lombardia, n. 349/2011/PAR), hanno già espresso parere positivo affinché una società calcistica sia concessionaria gratuita di un impianto sportivo comunale "purché l'attribuzione patrimoniale o finanziaria trovi la sua ragione giustificatrice nei fini pubblicistici dell'ente locale".

E' fuor di dubbio che lo scopo per il quale una città si dota di un impianto capace ospitare una gare di Legapro o di serie D (grazie alla società che finanzia la manutenzione straordinaria e l'adeguamento alle norme federale) è quello che si svolgano al suo interno le gare della squadra che rappresenta il territorio e che promuove in esso un attività sportiva.

Se è stato sottoscritto con la Normanna un atto di concessione è plausibile che il regolamento comunale abbia disposto l'uso dello stadio per la finalità di cui sopra pertanto il fine pubblicistico è indiscutibilmente assolto, anche perché se così non fosse sarebbe un buon pascolo per greggi.

Ciò che discrimina la giusta azione amministrativa di un ente quando si parla di beni facenti parte del patrimonio disponibile è che il regolamento comunale preveda o meno questo tipo di affidamento. Il Comune di Aversa con delibera commissariale n. 160 del 21/5/2002 ha adottato il regolamento per l’uso e la gestione degli impianti sportivi (dobbiamo pensare che fosse in vigore al momento della concessione considerato che è ancora pubblicato sul sito del comune). In esso è prevista la concessione ma non è stabilito nessun onere da pagare da parte del concessionario. Per quanto riguarda i costi di funzionamento, anzi, stabilisce che le utenze sono a carico dell’Ente.

Considerato che tutto ruota attorno al mancato pagamento di fornitura di energia elettrica, l’ente comunale dovrebbe a questo punto valutare: a) che avendo sottoscritto una convenzione con un terzo in cui gli si chiede di pagare utenze ha violato il regolamento comunale non avendo realizzato il fine pubblicistico che si era prefissato di raggiungere e pertanto passibile di giudizio contabile ne più ne meno che se avesse concesso l'uso dello stadio gratutitamente in presenza di un regolamento comunale che ne avesse stabilito un corrispettivo;  b) che per il futuro nulla osta a stipulare una nuova concessione totalmente gratuita a favore dell’Aversa Normanna (sempre che negli ultimi anni non sia intervenuta una norma primaria che stabilisca il contrario considerato che fino al 2012 non esisteva nessuna Legge dello Stato che proibisce la concessione gratuita di un bene comunale).

   



   

Gentile utente,
Tavecchio, presidente della FIGC, ha recentemente dichiarato: "Così anche quest'anno partiremo chiudendo gli occhi..." ammettendo implicitamente che negli anni scorsi si è evitato di intervernire per in situazioni amministrativamente poco chiare. Il Tribunale Federale, ancora recentemente, con le sentenze a proposito del filone calcioscommesse aperto dalla Procura della Repubblica di Catanzaro (certificata da intercettazioni) ha comminato sanzioni irrisorie di pochi punti da scontare nel prossimo campionato legittimando ed autorizzando di fatto il "calcioscommesse". Alla luce di tutto ciò ti invitiamo a riflettere sulla possibilità o meno di recarti in agenzie di scommesse per perdere soldi senza avere la certezza che il gioco si svolga in modo chiaro e trasparente.
Chiediamo ai grandi gruppi che operano su concessione dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) di intervenire finalmente anche a salvaguardia del loro business altrimenti non sarà difficile supporre che le situazioni illegali succedutesi negli anni hanno avvantaggiato anche mancati payout.
Buona Navigazione.