Il diario del Normanno
E così arrivò la befana con la giacchetta nera...

E così arrivò la befana con la giacchetta nera...
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scritto da Domenico Russo

sabato 9 gennaio 2016

Se dall'inizio del torneo vado ripetendo che la vittoria per i colori granata deve consistere nella ricerca della miglior prestazione in ogni giornata e puntare sulla la crescita del gruppo lo faccio per due motivi. Il primo è quello sul quale mai vorrei argomentare. Mi riferisco alla regolarità del torneo. Dalle intercettazioni effettuate dalla Procura di Catanzaro l'anno scorso, segnatamente al filone del girone I della serie D, è emerso chiaramente che le possibilità di vittoria aumentano considerevolmente affidandosi a mani "sicure". Se era così l'anno scorso permetterete che un minimo di dubbio sulle stagioni precedenti e, perché no, su quella in corso di svolgimento possa turbare il pensiero di uno sportivo? Perché illudersi che siano forza, tecnica, tenacia e fortuna a decidere i campionati se poi c'è la possibilità che il verdetto finale venga deciso fuori dal rettangolo verde?
Il secondo motivo, molto più potente, è che questa squadra se ripeterà o addirittura migliorerà il girone di andata in questa seconda parte di campionato può a pieno titolo ritagliarsi un posto d'onore tra le migliori 4-5 formazioni granata di tutti i tempi. Un campionato più bello è intenso degli anni in LegaPro e non certo per il posizionamento in classifica. E' il frutto maturo di un progetto di calcio giovanile. Ci sono ragazzi che hanno trascorso la loro adolescenza con la maglia granata, si identificano con la nostra maglia. Nulla a che fare con presunti professionisti che migrano ogni tre-quattro mesi da un palcoscenico ad un altro. Personalmente non cambierei cinque anni tra Eccellenza e Serie D fatti con una squadra ed una filosofia come quella attuale piuttosto che un quinquennio tra LegaPro e serie B insieme ad atleti che al massimo ti considerano una tappa del loro lungo peregrinare. E' grande l'orgoglio di essere tifoso di una squadra tosta, che gioca bene e sempre per vincere e non si risparmia. Più queste capacità vengono riconosciute dagli avversari e dalla critica e più l'orgoglio aumenta. Del futuro non c'é certezza e la sicurezza che negli anni prossimi si possa assistere a delle prestazioni come quelle di quest'anno non è data. A rigor di logica, quindi, ci si dovrebbe aspettare che una buona parte degli sportivi aversani torni presto sulle gradinate dello stadio.
La gara di Reggio Calabria ha detto tutto nella prima mezz'ora: i normanni hanno meritato il vantaggio giocando un calcio nettamente superiore a quello calabrese, hanno peccato nel non raddoppiare subito dopo e poi il direttore di gara ha concesso un rigore per la caduta in area di calciatori amaranto mentre cercavano di colpire un pallone irragiungibile perchè rientrava sul lato opposto alla direzione della loro corsa e con due espulsioni pretestuose, la prima con Felleca che seguendo la traettoria alta del sfera tenta di agganciarla beccando l'avversario senza nemmeno vederlo (al massimo ci stava un paterno rimprovero) mentre la seconda vede Porcaro, spinto dal calciatore che gli contende la palla, che rovina addosso ad un terzo che gli arriva di fronte.
Pur meritando di uscire tra applausi e con punti, anche in nove, i granata lasciano l'intera posta in palio alla squadra che sulla carta doveva vincere per non perdere definitivamente il treno promozione. Fortunatamente per i calabresi l'arbitro, onorando il giorno dedicato alla befana, ha fatto si il pronostico venisse rispettato. Senza l'arbitro all'andata al massimo avremmo pareggiato, senza l'albitro al ritorno avremmo portato a casa tre punti sicuri e una classifica interessante. Il torneo è ancora lungo e questo tipo di sconfitta può dare forza ed insegnamenti che torneranno sicuramente utili più avanti, anche alla singola carriera dei nostri ragazzi.



   

Gentile utente,
Tavecchio, presidente della FIGC, ha recentemente dichiarato: "Così anche quest'anno partiremo chiudendo gli occhi..." ammettendo implicitamente che negli anni scorsi si è evitato di intervernire per in situazioni amministrativamente poco chiare. Il Tribunale Federale, ancora recentemente, con le sentenze a proposito del filone calcioscommesse aperto dalla Procura della Repubblica di Catanzaro (certificata da intercettazioni) ha comminato sanzioni irrisorie di pochi punti da scontare nel prossimo campionato legittimando ed autorizzando di fatto il "calcioscommesse". Alla luce di tutto ciò ti invitiamo a riflettere sulla possibilità o meno di recarti in agenzie di scommesse per perdere soldi senza avere la certezza che il gioco si svolga in modo chiaro e trasparente.
Chiediamo ai grandi gruppi che operano su concessione dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) di intervenire finalmente anche a salvaguardia del loro business altrimenti non sarà difficile supporre che le situazioni illegali succedutesi negli anni hanno avvantaggiato anche mancati payout.
Buona Navigazione.