Il diario del Normanno
Un commissario ordinario

Un commissario ordinario
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scritto da Domenico Russo

venerdì 7 agosto 2015

Ritornare sullo stesso argomento può diventare specioso soprattutto quando non porta ad un risultato concreto. Non è facile però non commentare e non applicare la logica consecuzione alle dichiarazione di chi dovrebbe essere li per risanare, come egli stesso afferma, "un ambiente in cui sono accaduti alcuni 'incidenti'". Il commissario straordinario della LegaPro, Miele, chiamato al capezzale della federazione dell'ex serie C evidentemente vuole ricondurre sui binari dell'ordinarietà gli 'incidenti' relativi ai bilanci non approvati, a dossier vari nonchè a dare un peso marginale alle decisioni che la giustizia sportiva si appresta a definire. Non da uomo di sport, come si definisce, ma da magistrato dovrebbe sapere che se ci sono stati illeciti questi sono stati perpretati a danno di chi le regole le hanno rispettate. A questi ultimi non può e non deve bastare una semplice riammissione nel campionato da dove ingiustamente sono stati estromessi. 
[...]"Si creera’ - ha dichiarato - quindi un format di 54 squadre, al netto di quelle che saranno le decisioni del giudice sportivo". Oltre al danno ricevuto sul piano sportivo dovranno patire quello organizzativo, il campionato inizierà, secondo il commissario, il giorno 6 settembre e per quel giorno tutto sarà pronto. Come farà un ipotetica squadra riammessa a fine agosto a presentarsi dopo una settimana con un organico che sportivamente potrà competere con avversari già pronti da due mesi? E mai possibile che ci si metta anche un magistrato a far pendere l'ago della bilancia verso chi crea illeciti piuttosto che verso chi rispetta le regole?
Non si pensi che quanto scritto sia dettato da interessi di parte, per fede granata. E' vero che la Normanna avrebbe un interesse legittimo a costituirsi in giudizio nei processi sportivi che inizieranno tra qualche giorno ma tale eventualità non è un opzione praticata anche perchè quella aversana è una realta calcistica che ha la fondamentale necessità di conoscere ad inizio giugno su quali calciatori si può contare e su quali risorse per non trovarsi con lo stesso handicap dell'ultima stagione. 
Il punto è che il calcio e chi lo fa lecitamente devono avere la massima tutela anche a costo di far iniziare un campionato a metà ottobre per dare ad esempio al Messina, probabile società riammessa, di riorganizzare una squadra che a differenza della serie D non necessita di un numero cospicuo di giovani calciatori. Le gare iniziano con lo 0 a 0, allo stesso modo i campionati non iniziano con una squadra con 8-10 punti da recuperare in classifica. Il dott. Miele di questo si dovrebbe preoccupare altrimenti bastava Macalli per l'ordinaria amministrazione. Almeno l'ex presidente di LegaPro dopo tanti anni di federazione poteva definirsi tecnicamente uno 'sportivo'.   



   

Gentile utente,
Tavecchio, presidente della FIGC, ha recentemente dichiarato: "Così anche quest'anno partiremo chiudendo gli occhi..." ammettendo implicitamente che negli anni scorsi si è evitato di intervernire per in situazioni amministrativamente poco chiare. Il Tribunale Federale, ancora recentemente, con le sentenze a proposito del filone calcioscommesse aperto dalla Procura della Repubblica di Catanzaro (certificata da intercettazioni) ha comminato sanzioni irrisorie di pochi punti da scontare nel prossimo campionato legittimando ed autorizzando di fatto il "calcioscommesse". Alla luce di tutto ciò ti invitiamo a riflettere sulla possibilità o meno di recarti in agenzie di scommesse per perdere soldi senza avere la certezza che il gioco si svolga in modo chiaro e trasparente.
Chiediamo ai grandi gruppi che operano su concessione dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) di intervenire finalmente anche a salvaguardia del loro business altrimenti non sarà difficile supporre che le situazioni illegali succedutesi negli anni hanno avvantaggiato anche mancati payout.
Buona Navigazione.