Il diario del Normanno
I treni del gol arrivano sempre puntuali

I treni del gol arrivano sempre puntuali
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scritto da Domenico Russo

martedì 23 giugno 2015

Dagli ultimi fatti di cronaca giudiziaria collegata al calcio si evince che il povero presidente del Catania, Pulvirenti, non avesse contezza di come le cose funzionassero fino a quel momento ed infatti dichiara al telefono dopo che la sua squadra ha inanellato una serie positivissima di risultati grazie alle combine "... la squadra c'é, l'organico va mantenuto. Ormai ho inquadrato il campionato di serie B, l'anno prossimo arrivo primo". L'avesse capito prima, il Carpi ed il Frosinone avrebbero avuto quello che si meritavano (Lotito docet). 
Un altro catanese, l'illustre professor Cesare Massimo Bianca, scriveva che "l'effettività della norma non è data dalla misura della sua osservanza, ma dalla sua accettazione da parte del corpo sociale come norma giuridica. [..] L'accettazione sociale della norma è il fatto da quale scaturisce il diritto."
Senza scomodare i fatti di Mafia Capitale o uno dei tanti esempi di delitti "pubblici", anche nel calcio come in tutti gli altri settori della nostra società le regole sono solo ormai un ostacolo ad un modo di vivere che invece segue percorsi che qualcuno ancora si ostina a considerare immorali ed illegali.
La facilità con la quale gli interlocutori del presidente etneo attuano il piano salvezza dei rossoblu fa pensare che la prassi fosse molto comune, quasi la regola. Una regola non scritta che vale più di quella che solo formalmente, ed ipocritamente, continuiamo a ritenere condivisa.
Una conferma di ciò può essere letta nelle dichiarazioni del presidente della serie cadetta Abodi. Nella stessa giornata dichiara a proposito del fallimento del Parma che "... dispiace sportivamente per la città e i tifosi. [...] Noi siamo pronti a riammettere una squadra sulla base delle direttive che arriveranno dalla Federcalcio [...]”. Si parla esplicitamente di "riammissione" ovvero di ridare qualcosa a qualcuno tolto ingiustamento oppure perché meritevole di far parte della serie B più di quanto lo meriti una società fallita. La posizione è condivisibile, per carità. Ma quando a proposito degli arresti di questa mattina asserisce "il rischio di invalidare il campionato non esiste. La responsabilità è individuale". [...] La situazione è circoscritta, anche se indubbiamente c'è un'incidente sulla competizione stessa" implicitaente ritiene possibile che si possa organizzare una combine di cinque e passa partite senza che questo comportamento fraudolento produca effetti sulla futura composizione della seire B. Non dice una sola parola sulla possibilità di "riammettere" le squadre retrocesse ingiustamente per il comportamento illecito della dirigenza del Catania ed ovviamente di altre cinque e passa società. Evidentemente il fallimento del Parma è cosa molto più grave di una serie di gare comprate. E allora perché continuare a fingere? Diciamolo apertamente che comprare una gara è lecito e che rientra nell'ordinaria normalità delle cose. Si tratta ne più ne meno di un opzione tattica  che fa parte di una strategia che tende a raggiungere il miglior risultato partendo da un badget annuale che serve al calciomercato "classico" ma anche ad avvicinare avversari, arbitri e responsabili delle istituzioni calcistiche. Una sorta di gioco manageriale. Vi chiederete "come la mettiamo con le sanzioni della giustizia sportiva"? Facile. Esse sono solo degli handicap messi per dare un po' di imprevedibilità al sistema. Del resto fino ad adesso è stata sempre la giustizia ordinaria a sollevare qualche polverone sul calcioscommesse. Quanti casi ci sono stati in questi anni? Quello di Cremona nel 2011, quello di Catanzaro e Catania adesso, e nel mezzo? E prima? Le probabilità di essere scoperti sono realmente infinitesimali ed al massimo la sanzione è un incidente di percorso. Chi a fronte di un campionato vincente non accetterebbe di ricevere quattro miseri punti di penalità? A chi ancora si ostina a farne una questione morale ricordo che in un periodo di crisi economica avere dirigenti che comprano qualcosa, seppur partite,  è oro e vanno salvaguardati e protetti. Poco importa se chi retrocede è rimasto fregato da un sistema che ha sostituito al prato verde il tavole delle trattative. 
E' il tempo di finirla con chi grida ogni volta allo scandalo, non ci crede più nessuno. Se domani un procuratore della Repubblica scopre che anche un gruppo di affezionati tifosi lucra sulle sconfitte della propria squadra del cuore conoscendone a priori il risultato qualcuno si straccerebbe le vesti per questo? Io non ne sarei sorpreso.



   

Gentile utente,
Tavecchio, presidente della FIGC, ha recentemente dichiarato: "Così anche quest'anno partiremo chiudendo gli occhi..." ammettendo implicitamente che negli anni scorsi si è evitato di intervernire per in situazioni amministrativamente poco chiare. Il Tribunale Federale, ancora recentemente, con le sentenze a proposito del filone calcioscommesse aperto dalla Procura della Repubblica di Catanzaro (certificata da intercettazioni) ha comminato sanzioni irrisorie di pochi punti da scontare nel prossimo campionato legittimando ed autorizzando di fatto il "calcioscommesse". Alla luce di tutto ciò ti invitiamo a riflettere sulla possibilità o meno di recarti in agenzie di scommesse per perdere soldi senza avere la certezza che il gioco si svolga in modo chiaro e trasparente.
Chiediamo ai grandi gruppi che operano su concessione dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) di intervenire finalmente anche a salvaguardia del loro business altrimenti non sarà difficile supporre che le situazioni illegali succedutesi negli anni hanno avvantaggiato anche mancati payout.
Buona Navigazione.