Il diario del Normanno
La città di Aversa si riappropria del proprio destino: l'oblio.

La città di Aversa si riappropria del proprio destino: l'oblio.
la notizia è stata letta 817 volte.
scritto da Domenico Russo

sabato 30 maggio 2015


La stagione sportiva appena terminata é quella in cui il calcio aversano raggiunge il livello più alto della sua storia. Il quartultimo posto, utile ai playout, rimane comunque il miglior piazzamento di sempre. L'impressione è che sarebbe potuta andare anche meglio ma qualcosa è mancato. Cosa? Al primo posto non c'è nessun dubbio: la città di Aversa. Al di là dei risultati non tentare in nessuna occasione di avvicinarsi a questa squadra é l'ennesima prova di una città abulica e senza un anima. Con un identità culturale smarrita, il territorio è ormai destinato a diventare un sobborgo della metropoli napoletana. Gli unici barlumi di vivacità della cittadinanza sono riservati alle tornate elettorali, momento in cui vengono elargite nuove ed inutili speranze ad personam. Povera patria canta Battiato. Allo stadio Bisceglia oggi una squadra di dieci ragazzi aveva quasi raggiunto un risultato utile alla salvezza e insperato per i soliti catrastofisti. Se solo ci fossero stati gli stessi 2500 spettatori di un playoff inutile, come quello giocato con il Barletta nel maggio del 2007, a spingere i granata in campo il risultato finale sarebbe stato sicuramente quello auspicato.
L'avevo scritto appena subito la sconfitta di Ischia: non era finita. Tre reti si potevano fare in qualunque momento ai gialloblu visto il secondo tempo dell'andata. Perfino negli ultimi 15 minuti sarebbe stato possibile. Nessuno ci ha creduto, nemmeno il pubblico presente. Peccato che si sia persa un altra occasione per incitare la squadra a dare il massimo. A cosa serve una tifoseria che partecipa solo quando la palla rotola nella rete? 
Oggi alla Normanna è mancata solo la consapevolezza di sapersi più forte dell'avversario. Fiumi di parole si sono sprecati in settimana per spingere i calciatori ad affrontare la partita cercando la giocata senza cadere nelle provocazioni e nei mezzucci da serie dilettantistiche inscenate all'andata dagli isolani e ripetuti in modo esponenziale oggi. Si sapeva che sarebbe stato così per novanta minuti e si sapeva quanto fosse inutile cercare di reagire o cadere nelle provocazioni. Questo atteggiamento doveva essere interpretato come una mancanza di risorse tecniche ed umane invece la svolta negativa é stata proprio quella di aver utilizzato in alcuni casi uguali inutili sceneggiate e questo ha fatto si che l'arbitro considerasse i 22 in campo sullo stesso piano in quanto a lealtà con la conseguenza che, invece di spendere cartellini per evitare le ripartenze degli avversari, si siano spesi in modo stupido ed infruttuoso. 
Non c'è dubbio inoltre che il clima di diffidenza e alcune volte di aperta ostilità tra le varie componenti dell'ambiente aversano abbia giocato un ruolo non secondario. In ultimo, pur riconoscendo meriti alla coppia Costagliola-Marra per quanto fatto da gennaio in poi, credo che la scelta di riproporre un Arzanese 2.0 non abbia pagato ma soprattutto è stata mal affrontato il post-Novelli. Il mercato di riparazione autunnale non aveva portato grandi nomi e con due terzi del girone di  andata da giocare ancora sarebbe stato più saggio ed utile tentare di racimolare qualche punto in più lavorando sul morale della squadra e sostenendo la crescita di alcuni degli uomini già presenti in rosa. Invece è apparsa subito una netta spaccatura dello spogliatoio. Non si doveva certo aspettare il senno di poi per esempio per capire che Zaine, infortunato o meno, avrebbe potuto anche con una gamba sola giocare meglio di tutti quello che lo hanno in seguito sostituito nel suo ruolo.  



   

Gentile utente,
Tavecchio, presidente della FIGC, ha recentemente dichiarato: "Così anche quest'anno partiremo chiudendo gli occhi..." ammettendo implicitamente che negli anni scorsi si è evitato di intervernire per in situazioni amministrativamente poco chiare. Il Tribunale Federale, ancora recentemente, con le sentenze a proposito del filone calcioscommesse aperto dalla Procura della Repubblica di Catanzaro (certificata da intercettazioni) ha comminato sanzioni irrisorie di pochi punti da scontare nel prossimo campionato legittimando ed autorizzando di fatto il "calcioscommesse". Alla luce di tutto ciò ti invitiamo a riflettere sulla possibilità o meno di recarti in agenzie di scommesse per perdere soldi senza avere la certezza che il gioco si svolga in modo chiaro e trasparente.
Chiediamo ai grandi gruppi che operano su concessione dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) di intervenire finalmente anche a salvaguardia del loro business altrimenti non sarà difficile supporre che le situazioni illegali succedutesi negli anni hanno avvantaggiato anche mancati payout.
Buona Navigazione.