Il diario del Normanno
La terna arbitrale era fatta solo da incapaci o c'é dell'altro?

La terna arbitrale era fatta solo da incapaci o c'é dell'altro?
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scritto da Domenico Russo

domenica 10 maggio 2015

Altre volte si è stigmatizzato sugli errori che possono accadere ad ogni attore di una gara calcistica. Chi non fa non sbaglia si dice. Ma cosa pensereste se l'attaccante della vostra squadra ad un metro della porta della squadra avversaria senza portiere incomprensibilmente si girasse e calciasse violentemente verso la propria porta? Oppure se l'allenatore della vostra squadra nella gara decisiva, da vincere assolutamente, togliesse due attaccanti per inserire due difensori sullo zero a zero? In questi casi l'evidenza e la platealità dell'abbaglio non permettono di far ricadere l'errore nella casistica che esclude la malafede o, nella migliore delle ipotesi, la totale inadeguatezza di chi lo commette. Allo stesso modo non è possibile che una terna arbitrale possa far continuare il gioco davanti al fallo più evidente della storia del calcio. A Melfi ci fu assegnato contro un rigore che anche la Cristoforetti in orbita terrestre avrebbe visto come una carica al portiere. Almeno quella volta l'azione era abbastanza veloce e la vista poteva essere coperta da qualche giocatore.  
Oggi Mangiacasale era lanciato a rete da solo, dopo un controllo perfetto che lo avrebbe messo dopo dieci metri a tu per tu con l'estremo difensore materano. In tutta la metà campo c'erano solo tre calciatori: l'attaccante aversano, il difensore ed il portiere. Visibilità certa se non dell'arbitro sicuro del guardalinee. Il difensore, prima che il velocissimo Mangiacasale lo stacchi definitivamente, decide di allungare il braccio e bloccare la spalla del suo avversario. La terna cosa fa? Lascia correre. Al confronto il torto arbitrale subito due giorni or sono dal Napoli in Europa League impallidisce. Oggi come a Melfi non c'é dubbio che se chi gestisce la classe arbitrale continua a far vedere un prato verde a questi signori e non li mette da parte per manifesta incapacità allora vuol dire che il problema è un altro. Un enorme problema che mina la credibilità delle istituzioni calcistiche e la regolarità dei campionati.



   

Gentile utente,
Tavecchio, presidente della FIGC, ha recentemente dichiarato: "Così anche quest'anno partiremo chiudendo gli occhi..." ammettendo implicitamente che negli anni scorsi si è evitato di intervernire per in situazioni amministrativamente poco chiare. Il Tribunale Federale, ancora recentemente, con le sentenze a proposito del filone calcioscommesse aperto dalla Procura della Repubblica di Catanzaro (certificata da intercettazioni) ha comminato sanzioni irrisorie di pochi punti da scontare nel prossimo campionato legittimando ed autorizzando di fatto il "calcioscommesse". Alla luce di tutto ciò ti invitiamo a riflettere sulla possibilità o meno di recarti in agenzie di scommesse per perdere soldi senza avere la certezza che il gioco si svolga in modo chiaro e trasparente.
Chiediamo ai grandi gruppi che operano su concessione dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) di intervenire finalmente anche a salvaguardia del loro business altrimenti non sarà difficile supporre che le situazioni illegali succedutesi negli anni hanno avvantaggiato anche mancati payout.
Buona Navigazione.