Il diario del Normanno
... che il Barletta giochi una partita vera.

... che il Barletta giochi una partita vera.
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scritto da Domenico Russo

giovedì 7 maggio 2015

Chi si approccia al calcio della terza serie per la prima volta potrebbe leggere nelle ultime dichiarazioni dei protagonisti delle varie squadre un richiamo forte al rispetto della sportività e della regolarità del campionato. Un dovuto rigurgito di moralità, insomma. Togliamoci ogni dubbio al riguardo, non è così.
Non è così perché a nessuno di questi signori viene in mente di dire anche una sola parola quando i bookmakers di mezzo mondo evitano accuratamente di quotare le ultime giornate del loro campionato. Ne tantomeno fiato s'è udito quando pochi giorni or sono Federbet (un associazione specializzata nella prevenzione delle frodi sportive) ha prima reso pubblico l'elenco delle gare fortemente indiziate di essere "aggiustate" e poi è passata a presentare denuncia alla Procura di Busto Arsizio. La memoria non m'inganni ma nemmeno davanti alle recenti manette e alle squalifiche s'è sentito per esempio il presidente della Reggina, Foti, oppure il bravissimo Fernandez del Matera condannare tale vergogna. Non lo ha fatto nessuno.
Lo sport e la sportività quindi non c'entrano assolutamente nulla.
La questione è un altra. Poichè il Messina può scegliersi, leggittimamente, la squadra da affrontare nei playout, dall'altra sponda dello stretto si grida allo scandalo per "costrigere" i siciliani a fare la partita vera. Altre esternazioni simili sono venute da tesserati di squadre impegnate a raggiungere gli spareggi, esempio quelle del presidente della Juve Stabia a proposito della gara della Normanna con il Matera.
E' evidente come questi persone hanno contezza di un "metodo" che altera i risultati delle gare. Applicandolo probabilmente. Altrimenti non si spiegherebbe un richiamo del genere. La necessità di intimare a giocare una "partita vera" è segno che si sa per certo che le precedenti 33 giornate sono state oggetto di "partite false". 
Misurare la prestazione dell'ultima gara sulla base di una scelta strategica rispetto al posizionamento in classifica fa parte del gioco e non ha nessuna implicazione di carattere etico o morale. 
Purtroppo l'Aversa non se lo potrà permettere perchè ha bisogno di fare risultato assolutamente. Le parole di qualche giorno fa di Marra erano chiare a tal proposito e dirette a chi con poco capacità di calcolo chiedeva una prestazione "vera". A questi ultimi si è accodato Fernandez che, perdendo l'occasione di stare zitto come in tutte le occasioni menzionate sopra, ha dimostrato la sua poca propensione a fare due più due. Fortunato che può guadagnarsi da vivere con il calcio. Onestamente si spera, attraverso "partite vere".

Forse quest'ultimora pubblicata su TuttoLegaPro.it aggiunge qualche altro tassello a quanto detto: clicca qui 

 



   

Gentile utente,
Tavecchio, presidente della FIGC, ha recentemente dichiarato: "Così anche quest'anno partiremo chiudendo gli occhi..." ammettendo implicitamente che negli anni scorsi si è evitato di intervernire per in situazioni amministrativamente poco chiare. Il Tribunale Federale, ancora recentemente, con le sentenze a proposito del filone calcioscommesse aperto dalla Procura della Repubblica di Catanzaro (certificata da intercettazioni) ha comminato sanzioni irrisorie di pochi punti da scontare nel prossimo campionato legittimando ed autorizzando di fatto il "calcioscommesse". Alla luce di tutto ciò ti invitiamo a riflettere sulla possibilità o meno di recarti in agenzie di scommesse per perdere soldi senza avere la certezza che il gioco si svolga in modo chiaro e trasparente.
Chiediamo ai grandi gruppi che operano su concessione dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) di intervenire finalmente anche a salvaguardia del loro business altrimenti non sarà difficile supporre che le situazioni illegali succedutesi negli anni hanno avvantaggiato anche mancati payout.
Buona Navigazione.