Il diario del Normanno
Che fine ha fatto quel sogno?

Che fine ha fatto quel sogno?
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scritto da Salvatore De Chiara

lunedì 4 marzo 2013
Ormai soltanto la matematica separa l’Aversa Normanna dalla sicura retrocessione dopo la nona sconfitta consecutiva patita ad opera del Melfi tra le mura amiche. Una squadra che pare senza più risorse né tecniche, né mentali, incapace di produrre azioni di gioco offensive e vittima spesso anche di avversari modesti, come questo Melfi che si è imposto al Bisceglia svolgendo il suo onesto compitino conquistandosi i tre punti grazie ad una invenzione nel primo tempo dell'ex Gatto.
Monta allora la rabbia dei tifosi che già al termine della gara hanno fatto eco al triplice fischio dell’arbitro con una salva di fischi che ha accompagnato il mesto rientro dei granata negli spogliatoi. La contestazione è poi continuata anche fuori lo stadio, con i supporters ad attendere invano i calciatori per mostrargli uno striscione in cui gli si rimproverava lo scarso impegno per la maglia e per la città. È un rapporto tormentato tra squadra e tifoseria che va ormai avanti da mesi, condito da contestazioni e speranze deluse, ma questa volta coinvolge anche la dirigenza granata con la quale sino ad oggi la curva aveva stretto una sorta di armistizio ma che ormai è bersaglio anch’essa delle ire dei tifosi esasperati e delusi.
La serie D ormai prossima esaspera ancora gli animi di tanti appassionati che soltanto 22 mesi fa avevano riempito il Bisceglia credendo al sogno della promozione in C1 e che ora vedono invece la propria squadra sprofondare al penultimo posto in classifica senza nemmeno uno scatto d’orgoglio che possa giustificare la passione domenicale per la Normanna.
Che fine ha fatto quel sogno, quella voglia di vincere e quell’entusiasmo? Sono in molti a chiederselo fuori dallo stadio dopo l’ennesimo capitombolo casalingo e questa volta la risposta ha il suono di condanne senza appello.


   

Gentile utente,
Tavecchio, presidente della FIGC, ha recentemente dichiarato: "Così anche quest'anno partiremo chiudendo gli occhi..." ammettendo implicitamente che negli anni scorsi si è evitato di intervernire per in situazioni amministrativamente poco chiare. Il Tribunale Federale, ancora recentemente, con le sentenze a proposito del filone calcioscommesse aperto dalla Procura della Repubblica di Catanzaro (certificata da intercettazioni) ha comminato sanzioni irrisorie di pochi punti da scontare nel prossimo campionato legittimando ed autorizzando di fatto il "calcioscommesse". Alla luce di tutto ciò ti invitiamo a riflettere sulla possibilità o meno di recarti in agenzie di scommesse per perdere soldi senza avere la certezza che il gioco si svolga in modo chiaro e trasparente.
Chiediamo ai grandi gruppi che operano su concessione dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) di intervenire finalmente anche a salvaguardia del loro business altrimenti non sarà difficile supporre che le situazioni illegali succedutesi negli anni hanno avvantaggiato anche mancati payout.
Buona Navigazione.