Cassano colpito da ictus ischemico

Cassano colpito da ictus ischemico
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scritto da Domenico Russo

martedì 1 novembre 2011
Ictus ischemico. Secondo l'agenzia Ansa è questa la prima diagnosi del malore che ha colpito Antonio Cassano sabato sera al ritorno dalla trasferta di Roma. Resta ancora da valutare l'entità dell'episodio ischemico. Il giocatore rossonero è ricoverato al Policlinico di Milano dove resterà per ulteriori accertamenti almeno fino a giovedì. Il Milan per parte sua non commenta diagnosi e voci provenienti da fonti che non siano la società o il Policlinico, in attesa di ulteriori accertamenti ed esami medici che stabiliranno l'effettiva diagnosi.
Resta, dunque, da capire l'entità dell'eventuale ictus e soprattutto la parte del cervello colpita: in base a questi elementi si potrà anche ipotizzare uno scenario, che sicuramente non sarà positivo. La miglior delle ipotesi è di due mesi di stop e riposo, la peggiore è il ritiro dall'attività agonistica.
Il fantasista rossonero è ricoverato dopo che all'arrivo all'aeroporto di Malpensa dalla trasferta di Roma, sabato sera, ha avvertito un grave malessere. Chi era a bordo del volo che riportava il Milan dopo la vittoria a Roma contro i giallorossi ha visto il talento di Bari Vecchia sorridente scambiare battute con i compagni. Poi il giocatore ha avuto un principio di svenimento, con annebbiamento della vista, difficoltà a parlare e a muoversi. Cassano non è ovviamente partito con la squadra per la trasferta di Champions League in Bielorussia contro il Bate Borisov.
«Antonio in questo momento dorme ma sta bene, cammina, parla, è vigile: vorrei sentire un medico ma mi sembra che sia tutto ok, mi sembra una cosa buona», ha affermato a fine mattinata Pierluigi Pardo uscendo dal padiglione Monteggia del Policlinico dopo essersi recato in visita per pochi minuti da Antonio Cassano, ricoverato dallo scorso sabato sera. Pardo, giornalista sportivo di Mediaset, è amico del fantasista barese del Milan con cui ha scritto nel 2008 il libro dal titolo "Dico tutto".
«Credo che qualunque paziente, anche se si chiama Antonio Cassano, ha diritto alla riservatezza e alla privacy. Non c'è nulla da dire, ci sono i medici che stanno procedendo: speriamo che vada bene. Ho sentito Antonio poco fa, è di buon umore, ma non faccio diagnosi perché non sono un medico». Queste le parole di Adriano Galliani rilasciate ai cronisti prima della partenza per Minsk, dove martedì il Milan sarà impegnato in Champions League sul campo del Bate Borisov. L'ad rossonero definisce il malore che ha colpito l'attaccante barese «una cosa totalmente inaspettata, evidentemente non riguarda il calcio». E sulla reazione dei giocatori Galliani assicura che «sono vicini al compagno». È il secondo malessere fisico che colpisce un rossonero a distanza di pochi giorni da quello di Gattuso: «Cassano è forte, come è forte Rino. I giocatori possono avere problemi che capitano a qualsiasi persona: quando succede a un calciatore, la situazione fa più rumore. Di sicuro sono fatti che colpiscono, perché si pensa che certe cose non possano succedere a un atleta», così conclude l'ad del club di via Turati.
«Non ho sentito Cassano ma ieri ci siamo inviati dei messaggi. Lui risponde, certo che tutta la squadra se non è sotto shock è molto dispiaciuta per ciò che è accaduto», ha dichiarato l'allenatore del Milan Massimiliano Allegri a Malpensa. Arrivato a Minsk Allegri ha dichiarato sulla diagnosi: «Non si può dire niente, tutte le cose che vengono dette in questo momento sono errate. Domani i ragazzi giocheranno anche per Antonio. Al di là del fatto sportivo, in tutti subentra l'aspetto umano. Antonio stava facendo molto bene, tutti speriamo di riaverlo il più presto possibile con noi».
Cassano è ricoverato al terzo piano del reparto neurologia del Policlinico di Milano. L'attaccante del Milan è seguito dal primario Nereo Brusolin. «Speriamo, speriamo», ha detto la mamma di Cassano giunta al Policlinico, trattenendo le lacrime. La signora Giovanna è arrivata alle 11.10 a bordo di un taxi assieme a Carolina, la moglie dell' attaccante del Milan, che poi ha lasciato l'ospedale attorno alle 12.40. È salita in taxi da un'uscita secondaria ed è andata via senza rilasciare dichiarazioni.


   

Gentile utente,
Tavecchio, presidente della FIGC, ha recentemente dichiarato: "Così anche quest'anno partiremo chiudendo gli occhi..." ammettendo implicitamente che negli anni scorsi si è evitato di intervernire per in situazioni amministrativamente poco chiare. Il Tribunale Federale, ancora recentemente, con le sentenze a proposito del filone calcioscommesse aperto dalla Procura della Repubblica di Catanzaro (certificata da intercettazioni) ha comminato sanzioni irrisorie di pochi punti da scontare nel prossimo campionato legittimando ed autorizzando di fatto il "calcioscommesse". Alla luce di tutto ciò ti invitiamo a riflettere sulla possibilità o meno di recarti in agenzie di scommesse per perdere soldi senza avere la certezza che il gioco si svolga in modo chiaro e trasparente.
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