Si salvi chi può!
Il campionato di Legapro sta entrando nella sua fase cruciale. Come l'Aversa anche le altre pretendenti alla salvezza alternano momenti di grande preoccupazione per i propri tifosi ad altri in cui l'ottimismo figlio di vittorie spinge a sperare in una salvezza diretta. Vediamo la situazione in questo periodo dei nostri avversari.----- IGEA VIRTUS: L'Igea Virtus ha assaporato un pareggio che ha avuto il sapore amaro. L' 1- 1 casalingo con il Melfi non sazia una squadra affamata di punti, non muta la classifica, né le prospettive con 9 punti da recuperare per evitare la retrocessione diretta. Il neopresidente Rendina deve anche fare i conti con l’aperta ostilità dei tifosi verso Campolo. L’allenatore reggino è stato oggetto di pesanti critiche domenica al D'Alcontres. Gli alterchi sugli spalti hanno scosso l'allenatore (che ieri ha presentato le dimissioni, prontamente respinte dalla società), ma non la sua voglia di rimettersi in gioco: «Ci manca solo un pizzico di fortuna in più. Dobbiamo mantenere un atteggiamento positivo, pensando che l'impresa sia possibile». Se il campo non ha ancora regalato vittorie alla nuova dirigenza e a Campolo (subentrato a febbraio) potrebbe essere il ricorso presentato alla giustizia sportiva a sancire una vittoria con la restituzione del punto di penalizzazione.
------ VIBONESE
«Dovrà passare questo momento», dice il presidente Pippo Caffo, «Probabilmente dovremo passare dai playout, ma finché la matematica non sarà così dobbiamo continuare a credere nella salvezza diretta», Ma la situazione è più che complicata. Lo stesso patron ammette che la trattativa innestata per ingaggiare l’ex stantuffo della Reggina Morabito è saltata. «Ci sono altri giocatori svincolati che potrebbero fare al caso nostro, ma non navighiamo nell’oro e già facciamo i salti mortali per fare quadrare i conti». Cambiare l’allenatore? Adesso non serve. Se cambi pilota, questa è la nostra filosofia, devi cambiare la macchina, altrimenti non risolvi nulla. Noi non abbiamo la forza economica per fare né l’una né l’altra cosa. Abbiamo investito già molti soldi per risanare la situazione finanziaria, perché malgrado tutto sottolinea il presidente la Vibonese rimane una società con i conti a posto». «Domenica rischiamo di avere dieci giocatori fuori tra squalifiche ed infortuni. I rinforzi vorremmo prenderli ma non abbiamo la forza economica, se c’è qualcuno che ha un’idea da proporci i faccia avanti, e lo dico seriamente, perché adesso abbiamo bisogno del contributo di tutti». Comunque domenica prossima torneranno dopo aver scontato un turno di squalifica Pirtrone, Biava e Riccobono.
------ NOICATTARO
Recrimina la squadra pugliese dopo il 4 a 0 subito a Castellammare domenica scorsa. Pur ammettendo che i nojani abbiano avuto qualche occasione da rete il punteggio sembra essere incontrovertibile. La rabbia è comunque tutta nelle parole di Sassarini che definisce la sconfitta “ambientale” sia nel punteggio che per i provvedimenti disciplinari. Sono proprio queste ultime, invero, a dover preoccupare. Domenica prossima contro il lanciatissimo Barletta mancheranno Zotti Desantis e Fumai. Sassarini chiosa: «A proposito: assurda l'espulsione di Fumai, un fallo nemmeno da giallo, mentre su Strambelli dopo dieci minuti hanno fatto due falli da codice penale e non è arrivato nemmeno il giallo. Lasciamo stare e pensiamo al Barletta».
------ SCAFATESE
La squadra campana doveva tornare con qualcosa in più dalla trasferta a Monopoli, visto il vantaggio che aveva ottenuto. Una squadra che sembra in alcuni momenti pronta a infilare una serie di risultati positivi ma che poi disattende le aspettative. Resta comunque una seria candidata a tirarsi fuori dai playout. Punti dolenti: il terreno di gioco, disastroso al punto che l’allenatore, Rossi, chiede di giocare in un altro impianto e la questione attaccanti. Luca Martone sembra verso la “guarigione” avendo timbrato il cartellino marcatori ma tre gol all’attivo sono un po’ pochi considerando inoltre che non ci sono alternative valide.
------ VICO EQUENSE
“Nulla è perduto e possiamo compiere l’impresa di salvarci anche senza i play out”. Alfonso Trapani ci crede anche alla luce della vittoria sul Siracusa. La zona salvezza dista sette lunghezze ma... “La matematica non ci condanna ancora - sostiene Trapani - Noi pensiamo a disputare queste otto finali che ci restano. Il Vico è vivo e ci crede ad iniziare dal derby con la Scafatese”.
Una partita decisiva perchè la squadra di Ferraro, in caso di vittoria, potrebbe ridurre a due i punti di distacco sui canarini di Rossi. “Sappiamo che con un successo potremmo tirare dentro anche la Scafatese - aggiunge Trapani - Sarà una partita ostica contro una squadra che ha una certa esperienza ma non impossibile. Dovremo essere concentrati”.
La consapevolezza di Alfonso Trapani è dettata anche dal fatto che il Vico, rispetto alle altre squadre in lotta per la salvezza, è forse quella che gioca meglio.
Otto gare alla fine della stagione ed escluse quelle con Juve Stabia e Barletta il Vico avrà tutti scontri diretti. “Saranno sei partite vitali in cui non dovremo sbagliare per sperare nella salvezza perchè io, ripeto, continuo a dire che non siamo ancora spacciati”.
------ MANFREDONIA
Tempo da perdere non c'è n'è. E' questa la determinazione alla quale, dopo due giorni di intense analisi tattiche e tecniche, è arrivato Giovanni Bucaro.
In sintesi, lo stesso si è reso perfettamente conto che non ci sono margini per dissertazioni e considerazioni di vario tipo, mentre è necessario cercare di ricavare quanto meno la parte buona dell'infelice prestazione offerta dalla squadra contro laCisco Roma. "L'ho già detto a caldo e lo ribadisco - ragiona il tecnico ... del Manfredonia - il calcio è anche questo: sei in vantaggio di due gol, domini l'avversario per un'ora, ad un certo punto prendi un gol casualmente, subentra una non meglio identificata paura ed alla fine perdi tutto, proprio come è successo domenica scorsa ma adesso non c'è tempo da dedicare ai rimpianti. Piuttosto, è necessario tuffarsi immediatamente nella realtà quotidiana". "E' vero - ammette senza esitazioni - : ci sono stati dei momenti in cui avremmo potuto dare il colpo di grazia agli avversari, ed abbiamo sbagliato, ma in altri frangenti (sull'1-0 la grande parata diAmbrosi sul tiro di Pirrone deviata contro la traversa, ndc) la dea bendata ci ha voltato le spalle. Però, come ho detto prima, non guardiamo gli aspetti negativi, altrimenti rischiamo di piangerci addosso, piuttosto, volgiamo lo sguardo a quanto di buono comunque la squadra è riuscita a fare per un'ora. Bisogna ripartire da questo punto di riferimento".
Come si vede le pretendenti alla salvezza sono tutte, chi più chi meno, pronte alla volata finale. (Domenico Russo)
|