La FIGC ha emanato le regole per i ripescaggi. Ecco perchè la Normanna è in buona posizione.

La FIGC ha emanato le regole per i ripescaggi. Ecco perchè la Normanna è in buona posizione.
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scritto da Domenico Russo

giovedì 16 maggio 2013

Con il Comunicato n. 171/a la Fedarazione Italiana Giuoco Calcio ha dettato le regole per la formazione delle graduatorie per ottenere il ripescaggio nei tornei professionistici. Per il ripescaggio in quella che si preannuncia essere l'ultima II Divisione disputata è stato deciso che il diritto spetterà in alternanza prima ad una squadra di serie D (graduatoria che uscirà dai playoff) e poi ad una retrocessa dell'ex C2.

Sulla base delle norme dettate si può fare qualchè sicuro ragionamento e qualche calcolo (probabile ma meno certo).

Alla lettera D2 viene stabilito che "le società ripescate una sola volta nelle ultime cinque stagioni sportive in qualsiasi Campionato saranno computate ai fini della redazione della classifica finale ma, fatto salvo quanto si dirà in appresso per la eventuale seconda fase di ripescaggio, saranno escluse dalla prima fase di ripescaggio" . Questa norma esclude il Casale ed il Fano da ogni possibilità, così come escluderebbe il Rimini se perdesse le gare dei playout.

I criteri per la fomazione della graduatoria sono:

1.Posizione in classifica 
2.Tradizione
3.Numero spettatori


Per il primo criterio è facile determinare il punteggio sulla base della classifica finale, tranne che per Hinterregio, Gavorrano e Valle d.A. che partecipando ai playout potrebbero o essere salve (la vincente della finale) oppure avere da 7 ai 9 punti sulla base di come andranno i playout.

Nella valutazione della "tradizione" ho preso in esame, come detta la norma, le partecipazioni ai vari campionati dal 1929-30 ad oggi (se partivano da un anno prima si poteva sperare di recuperare 8 punti buoni per arrivare secondi in graduatoria)  basandomi su quanto pubblicato su Wikipedia.

Per assegnare un punteggio al numero di spettatori mi sono potuto basare solo sui dati dell'ultimo anno pubblicati da stadiapostcards.com (non saranno certi ma verosimili). E' vero che il comunicato chiede di conteggiare una media dal 2007-2008 fino alla stagione appena finita ma comunque per quanto riguarda la Normanna solo prendendo in esame i dati dell'ultima disgraziata stagione e non quelli del campionato vinto in D è dietro solo al Foligno. Ricordo che la valutazione di questo criterio assegna alla società che la la peggior media (Aosta) una sola unità (valore 1) e via via salendo aggiunge un unità (la Normanna conteggerebbe 5 o 6). 

Detto questo, per quanto riguarda le squadre del girone A, sia per qualto detto a proposito di Fano e Casale ma anche da Milazzo e Valleè d'Aoste (se perde i playout) non abbiamo nulla da temere. Sarebbero dietro all'Aversa in ogni caso. Stesso discorso per il Fondi che si trovava nel nostro girone. Mentre rimangono dubbi sulla precedenza in graduatoria della Normanna rispetto al Gavorrano e all'Hinterregio sia perchè il loro punteggio è determinato, come già detto, dai playout ma anche perchè si potrebbe interpretare in modo estensivo l'elenco dei titoli che formano la valutazione della "tradizione" . L'elenco infatti attribuisce punteggi ai vincitori di scudetti e coppe italia senza precisare se ci si riferisce solo al mondo professionistico o anche a quello dilettantistico. Le vittorie della Coppa Italia Dilettanti e dello Scudetto, sempre nei dilettanti potrebbero portare l'Aversa ad aggiungere altri 6 punti ai dieci che già somma per i 5 campionati in Legapro. In caso positivo l'Aversa sarebbe seconda in graduatoria solo al Foligno che è con certezza assoluta prima.

Nella peggiore delle ipotesi l'Aversa è quarta in graduatoria e pertanto basterebbe che otto società non si iscrivessero alla prossima II divisione. La migliore è che siamo secondi e quindi ne bastano quattro di squadre fallite. La più probabile è la terza con un numero di defezioni necessarie pari a sei.

Per quanto detto l'Aversa Normanna ha buonissime possibilità di ripescaggio ma come ripetuto dalla società gli oneri finanziari per potervi accedere sono tali da costituire un handicap nel badget societario per affrontare la nuova stagione non indifferente considerato che per non retrocedere l'anno prossimo bisognerà arrivare tra le prime otto e questa volta senza possibilità di essere ripescati. C'è bisogno dello sforzo di tutti a cominciare dai tifosi che devono far sentire a chi mette mano al protafoglio che è pronto a sostenerli in quella che si preannuncia essere una dura battaglia sportiva.



   

Gentile utente,
Tavecchio, presidente della FIGC, ha recentemente dichiarato: "Così anche quest'anno partiremo chiudendo gli occhi..." ammettendo implicitamente che negli anni scorsi si è evitato di intervernire per in situazioni amministrativamente poco chiare. Il Tribunale Federale, ancora recentemente, con le sentenze a proposito del filone calcioscommesse aperto dalla Procura della Repubblica di Catanzaro (certificata da intercettazioni) ha comminato sanzioni irrisorie di pochi punti da scontare nel prossimo campionato legittimando ed autorizzando di fatto il "calcioscommesse". Alla luce di tutto ciò ti invitiamo a riflettere sulla possibilità o meno di recarti in agenzie di scommesse per perdere soldi senza avere la certezza che il gioco si svolga in modo chiaro e trasparente.
Chiediamo ai grandi gruppi che operano su concessione dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) di intervenire finalmente anche a salvaguardia del loro business altrimenti non sarà difficile supporre che le situazioni illegali succedutesi negli anni hanno avvantaggiato anche mancati payout.
Buona Navigazione.