21/04/2010
L'importanza di essere forti e (aver)sani...
Tre punti importantissimi di cui avevamo tremendamente bisogno, ma che di gran lunga avremmo preferito introitare al termine di una regolare e magari avvincente disputa piuttosto che vederci assegnare così, in maniera alquanto artificiosa e forse un po’ inelegante, senza aver neanche profuso il canonico minimo sforzo; ad ogni modo, siamo certi che la nostra squadra sarebbe riuscita a far bottino pieno in Sicilia anche misurandosi ad armi pari sul rettangolo di gioco, non abbiamo dubbi a riguardo! Ai giocatori dell’Igea Virtus che si sono presentati comunque allo stadio D’Alcontres col deliberato intento di scendere in campo nonostante la ferma ed irremovibile opposizione dei quadri dirigenziali messinesi, va riconosciuto in tutto e per tutto l’onore delle armi, quello che si acquista col soffrire continuamente affanni: ma senza denaro, purtroppo, l’onore non è altro che una ‘malattia’… Riteniamo, pertanto, assolutamente doveroso tributare il massimo encomio possibile a dei ragazzi che, pur consapevoli da tempo del ‘male’ che li affliggeva, hanno assolto con energia il loro lungo e pesante compito, seguendo con dignità e fino in fondo il cammino sul quale la sorte ha voluto chiamarli; agli amici di Barcellona Pozzo di Gotto, che dopo tanti anni di decorosa militanza si accomiatano ora mestamente ed in punta di piedi dal calcio professionistico, desideriamo formulare dal più profondo del cuore gli auguri di un rapido ritorno tra noi, ma soprattutto di una radicale rifondazione societaria, che poggi le sue nuove basi su solide fondamenta, fugando per sempre lo spettro delle macerie che fanno da epilogo a questa tormentatissima stagione agonistica e costituiscono altresì i titoli di coda che scorrono impietosi su una fallimentare esperienza gestionale. Le risultanze dell’ultimo turno di campionato, ma forse sarebbe decisamente il caso di fare riferimento al solo clamoroso esito del derby di Castellammare di Stabia, hanno di fatto sconfessato la nostra previsione della scorsa settimana secondo cui la Normanna avrebbe incrementato di almeno un punto, se non addirittura di tre, il proprio vantaggio in classifica sulla Scafatese, che… a sorpresa è riuscita, invece, ad espugnare il fortino del Romeo Menti e a mantenere quindi inalterato il ritardo di due lunghezze nei confronti dei granata; certamente l’aver sottolineato a suo tempo anche il fatto che nello sport come nella vita non c’è nulla che si possa dare per scontato contribuisce se non altro ad alleviare il nostro imbarazzo per una predizione rivelatasi completamente sballata. Col senno di poi ci permettiamo di aggiungere, e col proposito di saperne fare opportunamente tesoro in futuro, che a scanso di equivoci sarà meglio ormeggiare la barca con due ancore, anche in assenza di vento e in condizioni di mare piatto; in altre parole è una previdenza necessaria capire che non si può prevedere il domani… Anche se siamo giunti ormai a tre giornate dalla fine, sarà bene soffermare la nostra attenzione solo ed esclusivamente sugli avversari che il calendario ancora ci riserva, a partire proprio dal Manfredonia che domenica prossima verrà a farci visita al Bisceglia e che ci precede di due punti in graduatoria: bisognerà sconfiggerlo ad ogni costo, in modo da scavalcarlo e relegarlo al ruolo di nostro inseguitore. A quota 40 ci vedremmo quasi del tutto spalancate le porte della seconda salvezza diretta consecutiva, sulla quale mancherebbe poi soltanto il formale suggello da apporre la domenica successiva a Vibo Valentia sul campo di una formazione già sicura di dover ricorrere anche per quest’anno allo sforzo supplementare dei playout nel tentativo di guadagnarsi la permanenza nella categoria. Vorremmo in conclusione lanciare un appello alla città, affinché la gente cominci a rendersi finalmente conto di quanto siamo fortunati ad avere una società così forte e sana a rappresentarci nel panorama del professionismo calcistico e che ogni singolo aversano, di qualsiasi estrazione o provenienza sociale, dovrebbe veramente provare a recepire come parte integrante del proprio patrimonio personale, smettendola una buona volta di mostrarsi refrattario o di proclamarsi unicamente vassallo di altre fedi: cari concittadini, traiamo insegnamento dalle disgrazie altrui e rivendichiamo con orgoglio le nostre radici! Solo riconoscendoci destinatari di una sorte assai più benevola rispetto a quella di tanti altri potremo pensare seriamente di riscattare il nostro presente dall’anonimato ed essere in grado di liberarci da quell’odioso torpore che da troppo tempo ormai ci tiene attanagliati impedendoci di acquisire piena consapevolezza delle enormi potenzialità di cui disponiamo! Svegliati Aversa, incoraggia la tua squadra e circonda d’affetto e d’entusiasmo il Presidente Spezzaferri con tutto il suo entourage!!! - ELLEDIGI -
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