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 16/03/2010
Una sconfitta sonora ma indolore...

Un k.o. che non cambia assolutamente nulla in ottica salvezza considerando che né l’Isola Liri né il Manfredonia sono riuscite a fare meglio di noi e che la Scafatese ha impattato in casa nel derby contro il Vico Equense recuperando così un solo punto sulle dirette antagoniste nella lotta per evitare i playout. In buona sostanza, per quanto sia pur sempre abbastanza arduo accettare di aver perso una battaglia, possiamo sicuramente concludere che la sonora sconfitta rimediata dalla Normanna a Roma non sia di per sé suscettibile di indurre particolari sconquassi emotivi o di lasciarsi dietro pericolosi strascichi polemici in grado di minare in qualche modo la ritrovata stabilità dell’intero ambiente granata: ci viene quasi da dire che una perdita di cui non ci si avvede non è una perdita! Ben consapevoli della netta superiorità complessiva del nostro avversario di turno ci eravamo opportunamente astenuti dal formulare su queste colonne le canoniche previsioni della vigilia ed avevamo evitato di caricare il pre-partita di ‘ingombranti’ aspettative; a volte bisogna convenire tutti insieme sul fatto che in determinate circostanze la profezia è la più gratuita forma di errore in cui si possa incorrere e, alla lunga, ingannare qualcuno (ma prima ancora sé stessi…) finirebbe col risultare davvero fatale, oltre che totalmente insensato. In parole povere: “Beato colui che non si aspetta nulla perché non sarà mai deluso!”. La nostra squadra del cuore, opposta alla lanciatissima Cisco del bomber Ciofani (autore di una perentoria tripletta!) su un terreno di gioco tanto suggestivo e prestigioso come quello dello stadio Flaminio, si è battuta con onore finché ha potuto e ad un certo punto della gara, prima che la compagine capitolina pervenisse al raddoppio, aveva persino sfiorato il pareggio, eventualità, questa, che magari avrebbe anche potuto convogliare il match su binari completamente diversi; tuttavia, non essendo avvezzi né ad avventurarci nel campo dei ‘se’ e dei ‘ma’ né tanto meno ad abbandonarci a sterili piagnistei, ci limitiamo ad osservare con sportività ed onestà che “Roma ha parlato e la questione è chiusa!”. Non era purtroppo nella città eterna che si dovevano raccogliere punti; sappiamo perfettamente che nel corso della stagione diverse possibilità sono state sciupate, numerosi risultati che si potevano conseguire non si sono conseguiti per una infinità di ragioni, ognuna delle quali più o meno plausibile. Al tempo stesso, però, l’ultima vittoria casalinga contro il Brindisi ha consolidato in tutti noi la certezza che la Normanna è in netto miglioramento sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista mentale e questo mette l’undici granata nelle condizioni ideali per poter combattere fino alla fine senza timori di sorta, e di poter addivenire così al raggiungimento dell’obiettivo prefissato confidando solo ed esclusivamente su quelle che sono le sue forze. La prossima domenica di campionato arriverà ad Aversa il Siracusa che è reduce da uno scialbo pareggio casalingo a reti bianche col Monopoli; la formazione aretusea rappresenta un ostacolo certamente duro da superare ma, con tutto il rispetto, ci permettiamo di rammentare che la nostra squadra tra le mura amiche è già stata capace di rallentare la corsa di autentiche corazzate come il Catanzaro e la stessa Cisco, senza dimenticare ovviamente il disco rosso imposto all’ottimo Brindisi appena una settimana fa, come si è precedentemente detto. Nell’incontro di andata disputato in Sicilia i ragazzi del Presidente Spezzaferri videro sfumare il pareggio proprio nei minuti finali: stavolta ci aspettiamo una bella vittoria ed altri tre punti che ci avvicinino ancora di più alla linea del traguardo. Forza Normanna, nel nostro dna c’è scritto a caratteri cubitali che non ci è assolutamente consentito mollare!!! - ELLEDIGI -

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