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 09/03/2010
30 e lode...!!!

Torna finalmente il sorriso dopo un misero bottino di due pareggi e ben quattro sconfitte in sei giornate; grazie a una prodezza dell’argentino Ciminari i granata agganciano a quota 30 l’Isola Liri e ristabiliscono le opportune distanze dalla Scafatese che per nostra fortuna non va oltre il pari in quel di Monopoli. Una fondamentale vittoria casalinga per i ragazzi di Mr. Juary e Mr. Foglia Manzillo: l’1-0 inflitto all’ottimo Brindisi vale ora un consistente +3 in classifica rispetto alla zona playout. Vincere aiuta a concretizzare in senso positivo lo sforzo che si fa durante le gare e consente inoltre di trovare la mentalità giusta, quella che fa maturare con convinzione la voglia di essere protagonisti fino in fondo; nel calcio, così come nella vita, sarebbe un’illusione assoluta credere che le continue sventure possano migliorare qualcuno o qualcosa. Sarebbe un po’ come credere che la ruggine possa affilare il coltello o il fango possa rendere limpida l’acqua… Questa vittoria della Normanna appartiene non solo alla squadra che l’ha conseguita sul campo dopo avere strenuamente combattuto per novanta minuti e più, ma anche e soprattutto alla società e alla parte più autentica ed affezionata del pubblico aversano, in pratica quella che nei momenti più delicati non ha mai smesso di incitare i propri beniamini e di innalzare con fierezza i propri colori. Ci sia consentito in questa sede di ritenere che è proprio l’intensità della fede in un credo a rendere davvero valorose le persone; la vittoria tocca a tutti coloro che riescono a mantenere il possesso di certezze assolute anche riguardo a situazioni talmente complicate da apparire quasi irrimediabilmente compromesse, di fronte alle quali il dubbio o la sfiducia sarebbero il solo atteggiamento ragionevole. Nonostante la cronica assenza di risultati che aveva caratterizzato gli ultimi due mesi i veri tifosi sono rimasti sempre lì al fianco della squadra, non hanno mai perso la propria forza, come d’altronde mai hanno smarrito la convinzione che prima o poi il sole sarebbe tornato a splendere sulla contea! Con tanto di orgoglio e, perché no, anche con un pizzico di sana presunzione (a volte è la miglior corazza che si possa portare…) ci permettiamo di estraniarci da tutti quelli che nell’ultimo periodo non hanno saputo o voluto far altro che irrigidirsi su posizioni cariche di accentuato disfattismo, criticando a più non posso, in maniera pedissequa e smodata, magari subordinando le chances di permanenza diretta nella categoria alla sola benevola intercessione della dea Speranza, al fatto, cioè, di aspettarsi qualcosa in cambio di niente; a nostro avviso e al contrario di quanto si crede la speranza equivale alla rassegnazione ed è risaputo che chi vive sperando non può che morire digiuno! Non ci siamo mai arresi ed abbiamo sempre sostenuto con estrema testardaggine che l’Aversa Normanna disponesse di tutto l’occorrente per poter perseguire in assoluta tranquillità l’obiettivo prefissato ad inizio stagione senza necessità alcuna di dover confidare nel caso, un’entità astratta che si è soliti denominare “Provvidenza” quando le cose finiscono bene, e “destino” quando invece per un motivo o per un altro terminano male. Il primo esame della sessione di marzo può ritenersi superato a pieni voti e poco importa se la prestazione della nostra squadra del cuore sia stata forse non proprio brillante, almeno per quanto concerne l’aspetto squisitamente tecnico: l’unica cosa che contava veramente era vincere, ritornare ad assaporare la gioia di conquistare tre punti tutti in una volta e rimettersi in cammino verso l’agognata meta dopo una sosta prolungatasi eccessivamente nel tempo. Sentiamo ancora addosso i brividi che abbiamo provato quando la sfera colpita di testa dall’eccellente Ciminari ha gonfiato la porta brindisina ed ancora vediamo scorrere davanti ai nostri occhi l’esultanza dei giocatori in mezzo al campo al triplice fischio finale con l’urlo liberatorio proveniente dagli spalti a fare da sottofondo; una sorta di ruggito leonino da far letteralmente accapponare la pelle! Un bel ‘30 e lode’ alla nostra Normanna ed un grosso ‘in bocca al lupo’ in vista del prossimo esame che sarà chiamata a sostenere in uno degli scenari più suggestivi del mondo: quello della città eterna!!! - ELLEDIGI -

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