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 12/01/2010
La via è quella giusta...

Senza tirare in ballo fantasiose quanto improbabili interpretazioni di carattere zodiacale riconducibili a complicate congiunture astrali, per consuetudine sempre particolarmente ottimistiche e propizie per chiunque quando si è all’inizio di un nuovo anno, ci limitiamo invece ad osservare con profonda e giustificata soddisfazione il fatto che questo 2010 è cominciato davvero sotto i migliori auspici per la nostra amata squadra che, alla ripresa del campionato dopo la lunga pausa natalizia, è andata a cogliere un successo importantissimo nell’anticipo di sabato contro il Vico Equense, formazione notoriamente coriacea e gagliarda che già nel match di andata disputato in contea aveva destato un’impressione assai positiva riuscendo anche a strappare un meritatissimo pareggio ma che stavolta, sul terreno amico dello stadio “ Liguori ” di Torre del Greco, ha dovuto inchinarsi alla netta superiorità di una spumeggiante e cinica Normanna, autorevolmente padrona del campo per tutti i novanta minuti di gioco. Col blitz messo a segno nella città corallina i ragazzi di Mr. Sergio interrompono così una spaventosa e preoccupante serie di sconfitte in trasferta (ben cinque consecutive!!!) e dopo un lasso di tempo di tre mesi esatti dall’ultima volta (era giusto l’11 Ottobre scorso quando si imposero per 1-0 a Monopoli) possono finalmente fare rientro a casa da ‘ ricchi pescatori ‘ e non da ‘ poveri marinai ‘: noi appassionati, ovviamente, non vedevamo l’ora! Tre punti preziosi come l’oro che, sommati ai precedenti ventidue, danno un totale di 25 e di fatto collocano l’undici granata in una zona della classifica che in un certo senso si può considerare una sorta di limbo dantesco, a metà strada tra la beatitudine paradisiaca dei playoff e la dannazione infernale dei playout ; il Siracusa e l’Isola Liri sono allo stato attuale inquiline del quinto e del quintultimo gradino della graduatoria ed essendo assestate rispettivamente a quota 31 e a quota 19 distano entrambe sei lunghezze, in un verso e nell’altro. A voler essere rapidi e sintetici, nonché estremamente razionali, nell’analizzare l’elemento statistico che emerge dalla semplice lettura dei dati di cui al momento disponiamo, dovremmo seccamente convenire che fino ad oggi la nostra squadra del cuore si è mostrata incapace sia di meritare che di demeritare; una chiosa del genere sarebbe, con ogni probabilità, oggettivamente ineccepibile e non farebbe storcere il naso a nessuno. In realtà, piuttosto che una conclusione fredda e sommaria, preferiremmo che la spiegazione si facesse più ampia fino ad assumere la forma di una vera e propria dissertazione. Tuttavia, non avendo alcuna intenzione di apparire prolissi e tediare oltre il dovuto i nostri amici lettori con argomentazioni che tra l’altro finirebbero pure con l’essere ripetitive, vogliamo sottolineare soltanto il concetto di fondo già espresso in altre occasioni: alla Normanna mancano dei punti che sono stati letteralmente gettati al vento e che, a conti fatti, le consentirebbero adesso di occupare una posizione di classifica certamente più consona a quelle che abbiamo sempre ritenuto essere le buonissime potenzialità del suo organico, oggi ulteriormente rafforzato dall’arrivo del centrocampista Rinaldi e dell’attaccante Grieco, due giocatori provenienti dalla Juve Stabia che sicuramente riusciranno a fornire un grosso contributo alla nostra causa in termini di qualità ed esperienza e dai quali, pertanto, è lecito attendersi prestazioni di rilevante livello tecnico-agonistico. La società ha fatto bene ad ingaggiarli e i due sapranno senz’altro ripagare la fiducia che tutto l’ambiente già ripone in loro, anche in considerazione dei trascorsi di entrambi (soprattutto di Grieco) nelle categorie superiori. Un appello finale a tutta la squadra: ragazzi, raggiungiamo al più presto la matematica salvezza tenendo presente il fatto che il campionato è ancora lungo e da qui a un paio di mesi potremmo addirittura ritrovarci inaspettatamente nelle condizioni di farci passare qualche sfizio! La strada che abbiamo imboccato è quella giusta! Continuiamo a percorrerla e restiamo costantemente concentrati! E per domenica prossima accantoniamo ogni discorso sulle comuni radici storiche e mettiamo ben in chiaro una cosa: nessuna pietà per il Melfi! In Italia c’è una sola contea normanna: si chiama Aversa !!! - ELLEDIGI -

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