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  • 29/07/2010    leonida3
    FONTE TUTTO LEGA PRO
    Cesare Di Cintio: Il punto sui ripescaggi, il 4 agosto tutti i verdetti Gentili lettori la calda estate dei ricorsi è solo all’inizio perché, nonostante i rigetti delle istanze inoltrate alla Alta Corte di Giustizia del Coni da parte di Ancona, Sangiustese, Figline e Potenza, il calcio è in costante fermento. Temi caldi della settimana sono, appunto, i ripescaggi che il Consiglio Federale dello scorso giugno ha reso molto onerosi poiché l’accesso alla procedura, oltre alla fideiussione di cui tutti ormai sappiamo ( € 400mila per la Lega Pro 1 ed € 200mila per la Lega Pro 2), “costa” € 400mila per la Prima Divisione ed € 200mila per la Seconda. L’ingente esborso in denaro costituirebbe un “contributo straordinario” da destinare ai settori giovanili della FIGC secondo quanto originariamente dichiarato dagli organi Federali. Sicuramente la tutela della gioventù italica è fine nobile che, tuttavia, conti alla mano, rappresenta una vera e propria operazione di business in assenza di un programma in grado di preservare realmente la crescita dei talenti tricolore. I numeri parlano chiaro:i posti liberi sono 8 in Prima Divisione al “costo” di € 400mila e 21 in seconda a quello di € 200mila per un totale di 7milioni e 400mila euro. Le domande presentate sono 9 in Prima Divisione per 8 posti (Barletta, Bassano, Gela, Nocerina, Paganese, Pavia, Pisa e Siracusa e Giulianova) e 15 in seconda( Avellino, Bellaria, Campobasso, Carpi, Carrarese, Casale, Entella, L’Aquila, Latina, Matera, Pomezia, Pro Belvedere, Renate, Sanremese e Vigor Lamezia) a fronte di 21 posti disponibili. Quanto alla Prima Divisione sono in ballottaggio per uno degli otto posti a disposizione il Pisa, ultimo della graduatoria delle pretendenti e quindi virtualmente primo delle escluse, e Giulianova che, secondo fonti riservate, avrebbe presentato una fideiussione parziale rispetto a quella richiesta dalla Lega ed un versamento di € 400mila avvenuto con bonifico anziché con assegno circolare. La domanda inoltrata dagli abruzzesi, carte alla mano, sarebbe incompleta. Quanto alla garanzia fideiussoria i giallorossi avrebbero depositato, sempre secondo fonti riservate, una fideiussione di € 200mila ad integrazione di quella già inviata per l’iscrizione al campionato di Seconda Divisione ( di € 200mila) anziché una di € 400mila come richiesto dal comunicato 4/A del Luglio 2010. Nella sostanza ci sarebbero, quindi, due garanzie da € 200mila anziché una complessiva di € 400mila ed un bonifico di € 400mila anziché un assegno bancario di pari importo intestato alla FIGC come richiesto dal comunicato ufficiale già indicato. La cosa non è di poco conto poiché, come già anticipato, la procedura è molto rigida e prevede, non lasciando spazio a libertà interpretative, che ogni società già iscritta al campionato di Seconda Divisione ( e quindi con fideiussione già prestata di € 200mila) debba esibire una ULTERIORE fideiussione di € 400mila ( oltre all’assegno bancario di € 400mila intestato alla FIGC) che, in caso di esito positivo del processo, si sostituirebbe a quella originaria che,di conseguenza, verrebbe restituita agli aventi diritto. Ogni inadempienza nella presentazione delle domande sarebbe insanabile e dell’eventuale errore degli abruzzesi dovrebbe beneficiare il Pisa alla unica condizione di aver rispettato i termini e le forme imposte dalla Lega per l’accesso al procedimento. Quanto alla Seconda Divisione allo stato, invece, mancherebbero 6 squadre per completare l’organico dei gironi. Il fatto non mi stupisce data l’onerosità della operazione. Sei squadre però equivalgono ad € 1.200,000 ( 6 x € 200,000) e qualcosa mi dice che si troverà il modo per riempire anche gli ultimi posti rimasti vacanti allargando le strette maglie dei ripescaggi anche alle società non aventi diritto in prima battuta. La decisone, tuttavia, sarà oggetto di discussione nell’ambito del Consiglio di Lega ove verranno esaminate, in via preliminare, le domande di ripescaggio inoltrate dalle società che hanno presentato richiesta di accesso alla categoria superiore. Quindi il tutto verrà sottoposto al controllo della Co.vi.soc. il giorno 29 Luglio 2010 che, come da protocollo, dovrà verificare l’idoneità di tutte le garanzie economiche prestate dalle società aspiranti al salto di categoria. In ultima istanza il Consiglio Federale del giorno 4.07.2010 assumerà le decisioni definitive in merito alle istanze presentate. In quella sede si discuterà anche se completare i gironi concedendo la possibilità di accedere all’ iter del ripescaggio anche ad altre compagini militanti nei campionati Dilettantistici oppure dare inizio alla riduzione del numero delle squadre partecipanti alla Seconda Divisione anticipando, di fatto , la riforma attualmente allo studio (?) del Presidente Macalli. La confusione è molta. La mia sensazione è, tuttavia, che i campionati professionistici inizieranno al completo nel numero dei partecipanti proprio perché l’”operazione ripescaggi”, prima di tutto, è una bella (si fa per dire) possibilità di business per la Federcalcio. Altro che tutela dei vivai…

    28/07/2010    beniamino
    Lega Pro
    Se non venivano imposti certi parametri e l'incentivo giovani le società avrebbero continuato a spendere più delle entrate. Non sò quante società avrebbero investito sui giovani se non vi erano gli incentivi della lega (soldi). La colpa dei grandi ingaggi è sempre delle società, se un giocatore chiede una cifra elevata e perchè fra tante trova sempre una disposta ad accontantarlo, ma se tutte si ponessero un limite ciò non potrebbe accadere. (vedi il milan, è la società che ha fatto saltare gli equilibri degli ingaggi e ora è bloccata). Vedi Domenico Russo. Un saluto a tutti

    28/07/2010    beniamino
    proposta
    Se nei dilettanti venissero applicate le regole dei professionisti, scomparirebbero il 90% delle squadre. Si farebbe pulizia calcistica. Il perche? molti presidenti usano il calcio dilettantistico per i loro loschi affari.

    27/07/2010    leonida3
    x RAINULFO
    per gli ispettori c'è carenza di domande: dentro anche i meridionali!! A GRATIS NESSUNO VUOLE PIU' LAVORARE!

    27/07/2010    leonida3
    IL NOICATTARO RIPARTE DALLA PROMOZIONE
    Dopo la retrocessione in Serie D ed il disimpegno da parte di Enrico Tatò che aveva rimesso a fine stagione scorsa il titolo sportivo nelle mani del Sindaco, il Noicattaro riparte dalla Promozione. A "salvare capra e cavoli" ci hanno pensato l'impegno e la pssione dei dirigenti delle altre due società calcistiche locali, l'Asd Noja Calcio e la Pro Gioventù, che, affiancati da alcune storiche figure del Noicattaro Calcio, gestiranno la società che intanto diverrà un'associazione sportiva dilettantistica. Giuseppe Antonio Latrofa e Francesco Langiulli, rispettivamente Vice e Presidente dell’A.S.D. Noja Calcio, intervistati dal sito Noicattaroweb.it, hanno dichiarato: "L’obiettivo è stato raggiunto. La prima squadra cittadina resta in vita. Il nostro e’ uno sforzo comune con la Pro Gioventù e con alcuni collaboratori storici del vecchio Noicattaro. Per quanto riguarda la rosa di calciatori si punterà tutto sui giovani riducendo sensibilmente ingaggi costi. Ci sarà ampio spazio per i giovani della nostra città anche grazie alla collaborazione con la Pro Gioventù e pescheremo dalla Berretti del Noicattaro 2009-2010. L’obiettivo è quello di curare negli anni un vivaio importante da cui attingere con continuità". Ultima rivelazione riguarda la possibile guida tecnica da cui ripartire, tal Angelo Terracenere, ex giocatore del Bari e fino a qualche mese fa allenatore in Eccellenza del Victoria Locorotondo: "L’interesse c’è ma devo dire che è reciproco in quanto il tecnico ha mostrato grande entusiasmo per il nostro progetto. Confidiamo nei prossimi giorni di chiudere la trattativa", queste le parole conclusive dei due dirigenti.

    25/07/2010    marconormanno
    coppa italia
    qualkuno sa quando ci saranno i sorteggi???

    24/07/2010    Rainulfo
    Educare l'ambiente
    il calcio com'e' oggi e' destinato all'estinzione. Bisogna ribaltare il sistema di valori. Bisogna ritornare a considerarlo uno sport, dove chi gioca si misura con un avversario e tenta di superarlo lealmente ma soprattutto ci si diverte a praticarlo. Bisogna che si possa assistere a 3 - 4 passaggi di fila con velocita' ed efficacia ma soprattutto ad un paio di dribbling ben riusciti, ad un gesto tecnico o atletico ben fatto, quante acrobazie si vedono in un gara qualunque, oggi? e' raro, molto raro. Oggi sul Corriere della Sera" Fabio Monti scrive, tra l'altro, "... Il contributo dei settori giovanili resta modesto perche' in Italia l'idea della vittoria conta più di qualsiasi volontà di apprendimento anche fra i ragazzini. Sui campi dove giocano i giovani spesso si ascoltano allenatori che vietano ai loro allievi il dribbling, imponendo invece raddoppi di marcatura, falli tattici e pressing. L'esatto contrario di quanto bisognerebbe insegnare ai ragazzi, che poi hanno tutto il tempo per migliorare le proprie qualità tattiche...". La scelta di far largo ai giovani oltre ad essere un imperativo di natura economica deve essere anche l'occasione peri infondere ai ragazzi la cultura del bel gioco, l'unico valore che può sostituire quello della vittoria e che se diventasse la mission delle società (mi accontenterei anche solo dell'Aversa Normanna) sarebbe motivo per riavvicinare le persone agli stadi, anche minori. In un campionato con 18 squadre, alla fine, 2 festeggiano la vittoria, 13 il nulla di fatto e 3 soffrono per la retrocessione. Se solo 2 su 18 squadre vincono e le altre non possono vincere, può essere la vittoria l'unico obiettivo di 18 squadre e di 18 tifoserie?

    24/07/2010    leonida3

    Cassino, forse riparte dalla Promozione Dopo la mancata iscrizione al prossimo campionato di Seconda Divisione, il Cassino potrebbe ripartire dalla Promozione. Giovedì in uno studio legale cittadino è stata infatti data vita ad una nuova società grazie ad un'iniziativa guidata dal presidente del Lirenas Cervaro (formazione di Prima Categoria) Emiliano Branca, che ieri si è recato a Roma per presentare in Lega tutta la documentazione. Nel frattempo il sindaco Bruno Scittarelli ha messo a disposizione della nuova società lo stadio "Salveti" e ha firmato la domanda d'ammissione al campionato di Promozione (da consegnare ad Abete e Tavecchio, presidente rispettivamente della Figc e della Lega nazionale dilettanti). La Lirenas chiederà il ripescaggio in Promozione, per poi assumere la denominazione di Ac Cassino Calcio.

    23/07/2010    Rainulfo
    per redazione & utenti
    inserite altre 13 attività commerciali e professionali nella sezione TIFATTIVO

    23/07/2010    leonida3

    Ripescaggi, scade oggi termine per la domanda Oggi venerdì 23 luglio è la data di scadenza per la presentazione delle doman­de di ripescaggio nei campionati professionistici, che andranno depositate entro le ore 19 (salvo sempre possibili proroghe dell’ultima ora). Sono in ballo un posto in serie B (quello lasciato libero dall’Ancona), 8 in Prima Divisione e 21 in Seconda Divisione. Il Consiglio federale che si riunirà il 30 luglio (ma è probabile lo slittamento al 4 agosto) sotto la presidenza di Giancarlo Abete, dopo aver verificato l’esito dei ricorsi al Coni (che sono stati tutti respinti) ed eventualmente al Tar, esaminerà le richieste e renderà ufficiale il format dei campionati. Comple­tare gli organici sembra un’impresa ardua in Lega Pro. I club aventi diritto sono infatti 90, suddivisi in 5 gironi composti da 18 squadre ciascuno (2 di Prima Divisione e 3 di Seconda Divisione). L’impegno economico richiesto è davvero notevole visti i tempi che corrono. Va ricordato che resteranno escluse dal beneficio le società già ripescate nel medesimo torneo di competenza negli ultimi cinque anni (o chi ha comunque già usufruito di due ripescaggi in qualsiasi se­rie). Resteranno fuori anche i club condannati per illecito sportivo a partire dal 2008 e quelli che dal 2007 hanno avuto il titolo assegnato per fallimento o lodo Petrucci. Per il posto in serie B è in atto un testa a testa tra Trie­stina e Hellas Verona. In Prima Divisione molte società hanno preferito non fare do­manda (Catanzaro, FeralpiSalò e Giulianova sono tra queste). Alcune sono incerte (Bassano). Si sono dichiarate pronte al passaggio in Prima Divisione Barletta, Brindisi, Gela, Nocerina, Paganese, Pavia e Siracusa. Una situazione che potrebbe facilitare il doppio salto di categoria al Pisa (dalla D alla terza serie). Resta il fatto che bisognerà verificare in quante oggi presenteranno la domanda. Le aspiranti al salto dalla serie D alla Seconda Divisione sono ancora più numerose, sempre sulla carta. Guida la lista il Matera (primo per aver vinto playoff e Coppa Italia di serie D). Ci sono poi Bellaria, Carrarese e Pro Belvedere Vercelli (che sta rilevando il titolo della Pro Vercelli). Infine alcune grandi realtà della D come Avellino, Campobasso, Carpi, Casa­le, L’Aquila, Messina e Trapani. In corsa anche Casa­rano, Entella, Latina, Pomezia, Renate e Vigor Lamezia.

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